Al centro di questo allestimento di ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ c’è una precisa idea di regia: restituire al testo di Luigi Pirandello una vitalità sorprendente, liberandolo da quella cupezza che spesso lo accompagna. La messinscena sceglie di attraversare il dramma senza appesantirlo, puntando su un ritmo vivo, su una freschezza scenica che rende il conflitto più vicino, più umano, quasi quotidiano.
I sei personaggi non appaiono come ombre tragiche, ma come presenze pulsanti, animate da un’urgenza che è prima di tutto desiderio di esistere. Il loro dolore non viene enfatizzato, ma lasciato emergere attraverso il contrasto con il mondo teatrale che li accoglie: un luogo concreto, fatto di prove, di errori, di tentativi. In questo scarto nasce uno spettacolo sorprendentemente luminoso, dove il sorriso e l’ironia convivono con la profondità del testo.
Durante le prove di una commedia, sei misteriosi personaggi irrompono sulla scena chiedendo di essere rappresentati. Non sono attori, ma creature nate dall’immaginazione di un autore che le ha abbandonate prima di completare la loro storia. Portano con sé un dramma irrisolto: il Padre e la Madre divisi da un conflitto insanabile, la Figliastra ferita e ribelle, il Figlio distante e ostile, due bambini innocenti travolti dal destino.
L’incontro con il regista e la compagnia teatrale genera una frattura improvvisa. Il confine tra finzione e realtà si dissolve, e ciò che accade sulla scena diventa più vero della recitazione stessa. I personaggi vivono, gli attori cercano di rappresentare. È in questo attrito che Pirandello scardina il teatro tradizionale e apre una riflessione radicale sull’identità, sulla verità e sul senso della rappresentazione.
La scena è pensata come una soglia mobile, uno spazio in continua trasformazione dove realtà, prova e illusione si sovrappongono. Pochi elementi essenziali svelano il meccanismo teatrale, mostrandone la fragilità ma anche la straordinaria forza. I personaggi, figure fuori dal tempo, risultano così più reali degli attori stessi, ribaltando ogni gerarchia.
Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Europeo Plautino, compagnia nata nel 2013 da un’idea del direttore artistico Cristiano Roccamo, impegnata nella tutela e nella diffusione del teatro classico, e riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna.
Questo Sei personaggi in cerca d’autore si presenta così come uno spettacolo fresco, accessibile, capace di parlare al presente senza tradire la profondità del testo: un’esperienza che conduce lo spettatore dentro la vertigine del teatro, là dove l’immaginazione diventa vita e la vita si riflette sulla scena. Regia di Cristiano Roccamo
Sei personaggi in cerca d’autore Teatro San Prospero, Reggio Emilia
Via Guidelli, 5 Sabato 24 gennaio – ore 21
Info e prenotazioni 0522 439346 342 1791236 biglietteria@teatrosanprospero.it

