Un bilancio che esprime una scelta politica chiara: governare le difficoltà senza arretrare sulla qualità della vita e sullo sviluppo della comunità. L’ha definito in questo modo, il Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Castelfranco Emilia, il sindaco Giovanni Gargano; il documento è stato approvato oggi, insieme al DUP, dal Consiglio comunale: una manovra di resistenza e rilancio con equilibrio strutturata per navigare in un mare agitato da variabili macroeconomiche avverse e da una cornice normativa nazionale che stringe i cordoni della borsa degli enti locali. Il documento contabile, su cui peraltro Forza Italia si è astenuta, un unicum “positivo” rispetto ai tipici voti negativi, ribadisce e sottolinea una scelta politica del Governo di questa Città molto netta: la salvaguardia totale del welfare e dei servizi educativi, nonostante le sempre più ridotte risorse disponibili.
Il contesto di partenza è infatti segnato da un’inflazione che, pur stabilizzandosi, ha consolidato costi di gestione molto più alti rispetto al passato per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, il riscaldamento degli edifici comunali e le rette dei servizi sociali. A questo si aggiunge un irrigidimento delle entrate proprie, con l’IMU e l’addizionale IRPEF bloccate da anni nei massimali, rendendo la gestione della spesa corrente un esercizio di estrema precisione chirurgica. Entrando nel dettaglio delle cifre che caratterizzano il 2026, l’Amministrazione si trova a dover gestire una contrazione forzata della spesa corrente pari a 291mila euro. Questa cifra è il risultato diretto di due misure imposte dal governo centrale: un taglio netto al Fondo di solidarietà comunale per 109mila euro e un accantonamento obbligatorio di 182mila euro.
Nonostante questa decurtazione, l’Amministrazione ha confermato gli stanziamenti per la manutenzione ordinaria del territorio, che si attestano su livelli simili agli anni precedenti, intorno a 1,4 milioni di euro, garantendo così la cura del patrimonio esistente senza gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti. Il versante degli investimenti resta il vero motore della trasformazione urbana di Castelfranco Emilia, con una mobilitazione di risorse che non ha precedenti nella storia recente del territorio. Il 2026 sarà l’anno cruciale per la messa a terra definitiva dei 12,5 milioni di euro ottenuti attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tra i cantieri simbolo figurano il completamento della ristrutturazione di Villa Sorra e dei suoi annessi – tra cui alcuni già completati, come la limonaia -, la riqualificazione dell’asilo nido Scarabocchio e l’intervento sulla ex biblioteca di via Circondaria Sud. Accanto ai fondi europei, il Comune ha scelto di attivare risorse proprie e linee di credito per opere strategiche: spicca il piano da 1 milione di euro per la manutenzione straordinaria delle strade, finanziato tramite mutuo, e il massiccio intervento di revamping degli impianti fotovoltaici. Per quest’ultimo, dopo la conclusione dell’appalto integrato nel 2025, i lavori partiranno ufficialmente nella tarda primavera del 2026, segnando un passo decisivo verso l’indipendenza energetica e la riduzione dei costi strutturali dell’Ente.
«Siamo di fronte a un bilancio che definirei di estrema serietà e visione. Abbiamo ancora una volta dimostrato di non voler toccare i servizi rivolti alle persone per far quadrare i conti davanti ai 291mila euro di risorse che il Governo ci sottrae per il 2026. Al contrario, abbiamo scelto di ottimizzare ogni singolo euro della spesa corrente per proteggere i nostri nidi, le scuole e l’assistenza alle fragilità. È una scelta di responsabilità che portiamo avanti con orgoglio, convinti che la tenuta sociale della nostra comunità sia il presupposto per qualsiasi sviluppo futuro. La mole di investimenti che stiamo gestendo, con oltre 12 milioni di euro di PNRR in fase di ultimazione, dimostra che Castelfranco Emilia ha saputo farsi trovare pronta, trasformando la capacità progettuale in cantieri reali che cambieranno il volto della città per i prossimi decenni: gettiamo le ultime basi, oggi, per un grande rilancio», commenta il sindaco, Giovanni Gargano.
L’Assessore al Bilancio, Ugo Piacquadio, sottolinea l’aspetto tecnico: «Il Bilancio 2026-2028 è frutto di una programmazione attenta che non lascia spazio all’improvvisazione. La struttura finanziaria che presentiamo è solida e coerente con i provvedimenti di salvaguardia approvati lo scorso luglio. Abbiamo un basso livello di indebitamento che ci ha permesso di contrarre un nuovo mutuo da un milione di euro per le strade senza compromettere la stabilità futura. Inoltre restiamo vigili sul recupero dell’evasione fiscale, un ambito dove negli ultimi anni abbiamo triplicato i risultati rispetto al passato, garantendo equità e risorse aggiuntive».

