Coinvolgere i cittadini nelle decisioni pubbliche e distribuzione delle risorse: è l’obiettivo del Bilancio POP (Popular Financial Reporting), che il Comune di Spilamberto ha realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università Statale di Milano e con il supporto del Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino. Il report è scaricabile e consultabile dal sito del Comune all’indirizzo www.comune.spilamberto.mo.it.
Diffuso nei Paesi anglosassoni come Usa, Canada e Australia, il Bilancio POP è lo strumento di rendicontazione consolidata sociale che si mette “nei panni dei cittadini” semplificando il linguaggio economico-finanziario-patrimoniale. Con immagini e grafiche racconta le attività dell’amministrazione pubblica, traducendo informazioni complesse in notizie accessibili, e valuta le interazioni sui siti web, social network e blog di tutti i cittadini fornendo all’amministrazione elementi per meglio comprendere cosa si può migliorare nelle azioni di governo, rispettando l’uguaglianza e senza lasciare nessuno indietro. È dunque uno strumento prezioso per favorire la conoscenza reciproca tra la pubblica amministrazione e i suoi cittadini, oltreché per migliorare la comunicazione all’interno degli enti.
Che informazioni si trovano nel Bilancio POP del Comune di Spilamberto? Informazioni generali sulla popolazione e sul Comune (Amministrazione e Struttura Organizzativa), dettagli sui trasferimenti all’Unione e sulla collaborazione con altri enti. Non solo, dettagli sul bilancio: spese, entrate, recupero evasione, spesa corrente procapite, illustrazione dei servizi alla persona e servizi educativi. Ovviamente sono presenti sezioni dedicate alle attività culturali, sport, sicurezza, ambiente e cura del territorio.
“Il Bilancio POP – spiega Valerio Brescia, Professore dell’Università di Milano – si differenzia dai tradizionali bilanci sociali perché non si limita a descrivere i numeri dell’ente, ma mette al centro gli effetti concreti delle scelte pubbliche sulla vita delle persone e sul contesto sociale. L’obiettivo è aiutare i cittadini a capire non solo come vengono utilizzate le risorse, ma quali cambiamenti producono sul territorio, in termini di servizi, inclusione e benessere collettivo. Le linee guida sviluppate insieme ai professori Biancone, Secinaro e Calandra dell’Università di Torino rafforzano questo approccio, puntando su informazioni essenziali, facilmente leggibili e costruite anche ascoltando i bisogni della comunità. Il Bilancio POP diventa così uno strumento sintetico e accessibile per comprendere il valore generato dall’azione pubblica e il suo impatto reale sulla comunità”.
“Sappiamo quanto i bilanci comunali possano sembrare documenti tecnici difficili da leggere e lontani dalla vita quotidiana – dichiara il Vicesindaco Niccolò Morselli – è per questo che abbiamo scelto di costruire un bilancio ‘popolare’, ovvero accessibile e trasparente, che permetta a tutti di capire come utilizziamo le risorse e quali risultati stiamo ottenendo.
Per costruire un Bilancio POP davvero utile alla comunità, abbiamo scelto di collaborare con il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università Statale di Milano. Questo supporto scientifico ci permette di leggere i dati con maggiore rigore e di adottare strumenti che aiutano gli amministratori a prendere decisioni più solide e orientate al lungo periodo. È un modo per evitare letture autoreferenziali e per collocare le scelte del Comune dentro un quadro più ampio e misurabile”.
“In questa stessa direzione – prosegue Morselli – va anche un altro elemento del Bilancio POP: l’integrazione degli indicatori collegati ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU. Per la prima volta abbiamo adattato questi indicatori al livello comunale, perché non basta guardare solo alla realtà di Spilamberto. Le nostre politiche locali si inseriscono in sfide globali che riguardano tutti – inclusione sociale, ambiente, servizi di qualità, sostenibilità – e misurarsi con questi obiettivi significa capire meglio
dove siamo e dove vogliamo andare. Il Bilancio POP presenta i principali dati
del 2024, aggiornati, dove possibile, con quelli del 2025, così da offrire non una semplice fotografia di un singolo anno, ma un quadro dinamico e in evoluzione come la nostra realtà locale. Ci auguriamo che questo Bilancio POP possa diventare, anno dopo anno, un ponte più solido tra amministrazione e comunità, uno strumento utile per sentirsi partecipi e informati”.

