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Crisi Woolrich, firmato un accordo che offre tutele alle lavoratrici e ai lavoratori



Un accordo che sarà presentato alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori per avviare la profonda trasformazione del gruppo Woolrich di Bologna passato alla nuova proprietà BasicNet.

L’intesa riguarda i 139 lavoratori e lavoratrici di Woolrich Europe (109 a Bologna e 30 a Milano), per i quali la proprietà aveva annunciato la decisione unilaterale del trasferimento nella sede di Torino. Verrà offerto loro un trasferimento fortemente incentivato a Torino, la possibilità di restare nelle sedi di Bologna o Milano fino a fine marzo 2027, oppure di uscire dall’azienda con incentivi. Contemporaneamente, l’azienda si impegna, in accordo con le organizzazioni sindacali, a valutare l’utilizzo di ammortizzatori sociali.

È il risultato del tavolo della vertenza che si è tenuto oggi in viale Aldo Moro a Bologna alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, del capo di Gabinetto della Città Metropolitana delegato al Lavoro del sindaco Matteo Lepore, Stefano Mazzetti, delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti dell’azienda.

“Con un percorso molto lungo di conciliazione, siamo giunti a un accordo che offre tutele alle lavoratrici e ai lavoratori della nostra regione- affermano Paglia e Mazzetti, al termine dell’incontro di oggi pomeriggio-. È sicuramente una notizia importante che Woolrich venga valorizzata all’interno di un’azienda italiana, anche se in un quadro negativo di riduzione dell’investimento sul territorio di Bologna”.

“Come istituzioni- concludono- il nostro impegno sarà massimo per far sì che le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori possano essere sostenute e i nostri territori siano sempre più attrattivi per questo tipo di attività”.

Il Sindaco metropolitano Matteo Lepore

“La trattativa tra organizzazioni sindacali e i vertici di BasicNet è stata impegnativa su diversi fronti, ma oggi registriamo un fatto importante, grazie alla mediazione proposta dalle Istituzioni, da un trasferimento di massa a Torino, prendere o lasciare, si è riusciti ad arrivare a un accordo tra le parti che, anche grazie agli incentivi economici richiesti e messi in campo, permetterà a lavoratrici e lavoratori di scegliere cosa fare del proprio futuro. C’è inoltre la garanzia che il marchio Woolrich sopravviverà. Continueremo a seguire gli sviluppi di questa vicenda, al fianco del personale e delle loro famiglie, e auspichiamo che il presidio che rimarrà a Bologna fino a marzo 2027, serva per mantenere un contatto fattivo con il nostro territorio e non solo di facciata”.