È una mostra organizzata dall’Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia, in occasione del Giorno del Ricordo, a inaugurare, da giovedì 5 febbraio, la sala ex Poste nella sua nuova destinazione di spazio aperto alle esposizioni temporanee curate, preferibilmente, da soggetti senza scopo di lucro.
E sono sei, complessivamente, le mostre e le attività già programmate, a seguito della prima finestra di presentazione delle richieste, per il primo semestre 2026: dal 2 marzo l’esposizione fotografica di vedute di Carpi promossa dal circolo Cabassi (fino al 23 marzo) a cui segue “Out of sea”, anche in questo caso una mostra di fotografie, curata dall’associazione Africa libera, che espone immagini realizzate sulle navi che salvano i migranti in mare (dal 27 marzo al 27 aprile). Dal 28 aprile all’11 maggio, la sala sarà a disposizione della manifestazione Playtime, dedicata al gioco, mentre dal 29 maggio all’8 giugno saranno esposti gli esiti di un concorso con le scuole organizzato dal Rotary Club Carpi. Infine, dal 9 al 23 giugno, è in programma la mostra di fine anno dei lavori realizzati dagli allievi del Centro arti figurative.
“Il primo semestre di programmazione della sala ex Poste – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Carpi Giuliano Albarani – conferma i due presupposti da cui eravamo partiti: la ricchezza di progettualità delle associazioni del territorio e il fabbisogno diffuso di spazi espositivi qualificati e visibili. Confidiamo nella concreta possibilità che il palinsesto della sala, a partire dalla seconda metà del 2026, permanga ricco e diversificato, con mostre, installazioni, laboratori, e che possa in questo modo contribuire all’ulteriore arricchimento dell’offerta di servizi, rassegne ed eventi, già molto ampia e apprezzata, presente a Palazzo dei Pio”.
La mostra “Istria, Fiume e Dalmazia”, allestita in occasione del Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata ripercorre con approccio storico-didattico il periodo che va dalla fine dell’impero asburgico al Trattato di Osimo del 1975. L’obiettivo del progetto espositivo è ricostruire un tassello importante della memoria collettiva raccontando le vicende che hanno portato a creare nelle strutture dell’ex campo di Fossoli il villaggio San Marco che, dal 1954, ospitò per quindici anni le famiglie di italiani esuli dal territorio nordoccidentale dell’Istria che, con la sottoscrizione del Memorandum di Londra firmato in quell’anno, veniva integrato definitivamente nell’amministrazione jugoslava. La mostra sarà visitabile fino a lunedì 16 febbraio,
A partire dall’1 marzo sarà possibile presentare le richieste per utilizzare la sala ex Poste nel secondo semestre 2026. I soggetti giuridici senza scopo di lucro, come associazioni del terzo settore, associazione di promozione sociale, fondazioni, potranno utilizzare la sala senza corrispondere alcuna tariffa (ma facendosi carico di tutte le spese). Per gli altri soggetti, invece, è prevista una tariffazione corrispondente ai giorni di utilizzo (oltre al pagamento delle spese). La sala può essere richiesta per periodi standard che sono tre: fino a un massimo di 10 giorni, fino a un massimo di 14 giorni, fino a un massimo di 21 giorni. La sala può essere richiesta anche per un massimo di 60 giorni, purché il richiedente garantisca che sarà aperta al pubblico per almeno 40 giorni o per il 70% del periodo richiesto.
L’amministrazione concederà la sala in base all’ordine di arrivo delle domande, ma si riserva di non accogliere, a proprio insindacabile giudizio, le proposte che, pur corrette nella forma, presentino elementi inappropriati alla fruizione pubblica, a carattere politico, religioso o propagandistico di qualsivoglia opinione o in qualsiasi modo dannosi per l’immagine del Comune di Carpi.
Tutte le informazioni sulle modalità di richiesta e i moduli per presentare i progetti sono disponibili nella sezione dedicata sul sito del Comune (www.comune.carpi.mo.it/carta-dei-servizi/noleggio-e-concessione-sale-e-spazi-comunali/).

