Un fondo dedicato alle vittime delle truffe, una rete ancora più ampia di sportelli sparsi sul territorio grazie alla collaborazione con Cgil, Cisl e Uil e le rispettive associazioni dei consumatori Federconsumatori, Adiconsum e Adoc, e una capillare campagna di informazione e prevenzione. Sono queste le azioni principali del progetto “Non siamo nati ieri”, realizzato dal Comune di Reggio Emilia e dalla Prefettura e finanziato dal Ministero dell’Interno con un investimento complessivo di 18mila euro provenienti dal Fondo Unico Giustizia, con l’obiettivo di promuovere iniziative di prevenzione e contrasto delle truffe nei confronti delle persone over 65. Il progetto, approvato dal Comitato ordine e sicurezza pubblica, arriva quest’anno alla sua quinta edizione e si rafforza ulteriormente con l’ingresso di Cisl e Uil nella rete dei soggetti promotori.
“Non siamo nati ieri” promuove una serie di azioni integrate sul territorio, grazie anche alla rete di legami e solidarietà che da sempre compone il tessuto sociale cittadino. Grazie all’accordo raggiunto con i tre sindacati e le rispettive associazioni dei consumatori, sarà possibile attivare un fondo dedicato alle vittime di truffe che permetterà di erogare un “rimborso” forfettario, pari al 10% dell’importo sottratto (fino a un massimo di 200 euro) a parziale copertura del danno subito. Il contributo potrà essere richiesto presso le sedi delle tre organizzazioni sindacali, previa presentazione di denuncia alle autorità competenti. Gli sportelli forniranno assistenza nella compilazione della domanda e, ove necessario, indirizzeranno l’utente ai servizi di supporto psicologico. La liquidazione del contributo sarà effettuata dal Comune, che stanzierà un fondo specifico, nell’ottica di garantire un sostegno concreto ai cittadini nei momenti di maggiore vulnerabilità, anche all’interno della strategia europea a sostegno delle vittime che è stata attivata all’interno del Protocollo “ERVIS- Emilia-Romagna Victim Support”.
Verrà inoltre attivato anche un servizio di supporto psicologico, realizzato in collaborazione anche con le tre sigle partner del progetto e lo Sportello Ervis per le vittime di reato, al fine di assistere le persone nell’elaborazione dei traumi derivanti da furti, truffe e raggiri.
COMUNICAZIONE E PREVENZIONE – Nelle azioni integrate previste dal progetto si inserisce la nuova campagna “Non siamo nati ieri”, che abbina un format grafico ormai riconoscibile – riproposto con strumenti aggiornati e tradotto in lingua araba, cinese e urdu – ad azioni di ascolto e informazione. Nei prossimi mesi verranno infatti saranno promosse iniziative di ascolto attivo delle persone vittime di reato, anche all’interno del Punto Comune di recente istituzione in via Turri e nei luoghi di aggregazione più frequentati dagli anziani, come mercati, parrocchie e centri diurni.
Come già avvenuto negli anni scorsi i gruppi di controllo di vicinato e le Consulte di quartiere saranno coinvolti per sensibilizzare la cittadinanza attiva a individuare sul nascere i tentativi di raggiro messi in atto sul territorio. Non mancheranno infine iniziative specifiche di sensibilizzazione rivolte a tutta la cittadinanza, anche in spazi informali come i centri sociali, per favorire l’incontro e lo scambio di esperienze e di informazioni tra cittadini, forze dell’ordine e consulenti delle associazioni dei consumatori.
I DATI – Oltre a prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe, l’obiettivo dell’iniziativa è ridurre il senso di isolamento e di vergogna che accompagna chi subisce questo genere di reati e che spesso porta a non denunciare l’accaduto. Una tipologia di reati che, adattandosi all’evoluzione dei tempi sta assumendo caratteristiche molto diversificate adottando varie modalità: si va dai tentativi di raggiro effettuati direttamente presso le abitazioni, telefonicamente o via web, a quelli in strada. Riconoscere le situazioni a rischio e attivare comportamenti adeguati è un passo fondamentale per contrastare questo tipo di reati.
Negli anni il numero delle truffe ai danni di persone over 65 ha mostrato un andamento altalenante: dopo un’impennata nel 2019 (+57%), il fenomeno ha subito un calo nel biennio 2020-2021 (-28%), per poi tornare a crescere nel 2022 (+31%). Negli ultimi anni il numero di questa tipologia di reati si è stabilizzato, tuttavia grazie all’attenzione mediatica e alle campagne informative, si registra un trend in crescita del numero di tentativi di truffa sventati in aumento del +24% negli ultimi due anni.
GLI SPORTELLI – Oltre allo sportello di Federconsumatori, in via Bismantova 7, aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e da lunedì a giovedì dalle 15 alle 18 (telefono: 0522/433171 e mail: info@federconsumatori.re.it), da quest’anno è possibile rivolgersi anche allo sportello Adiconsum, in via Turri 71, il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30, venerdì dalle 9 alle 12, e allo sportello Adoc – Uil, via Sani 13/a, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
ALCUNI CONSIGLI PRATICI PER RICONOSCERE LE SITUAZIONI A RISCHIO
Le truffe alla porta di casa – I truffatori sono particolarmente abili ad individuare pretesti per intrufolarsi in casa. Possono fingere di essere tecnici per la manutenzione, amici di figli e nipoti, operatori del servizio elettrico, del gas o idrico o spacciarsi per forze di polizia. La raccomandazione è di non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa, soprattutto se si è soli; in caso di sospetto verificare sempre l’identità della persona telefonando all’ente a cui dice di appartenere.
Le truffe al telefono – Mai credere a chi telefona domandando aiuto per i tuoi figli o parenti. In questi casi occorre riattaccare immediatamente e provare a contattare direttamente le persone citate nella telefonata; diffidare dalle comunicazioni di vincite fortunate o guadagni facili: si tratta molto spesso di truffe. Non rivelare mai i codici Pod (per la luce) e Pdr (per il gas), questi codici, uniti ai dati anagrafici, bastano per consentire il passaggio automatico a un nuovo operatore. Infine mai aprire o cliccare sui link che arrivano tramite messaggio.
Le truffe via Internet – Non aprire e-mail e, soprattutto, allegati provenienti da indirizzi sconosciuti. Mai cliccare su link che chiedono di verificare le proprie password e codici riservati: banche e Poste Italiane non utilizzano mai questi sistemi per verificare i codici personali. Quando si naviga in rete non cliccare su link o pulsanti che compaiono in evidenza e che promettono vincite. Infine occorre proteggere il computer aggiornando sempre l’antivirus.
Per ogni dubbio, informazioni o richiesta di assistenza sull’uso degli strumenti digitali, è possibile rivolgersi ai Punti Digitale Facile.

