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In Montagnola ferirono gravemente tre giovani con machete e spranga di ferro, identificati due dei presunti autori



La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a due misure cautelari in carcere emesse a carico di due soggetti gravemente indiziati di tentato omicidio verificatosi in data 11 ottobre 2025, quando le pattuglie della Questura intervenivano presso il parco della Montagnola per una violenta rissa tra soggetti stranieri.

Tre centrafricani, due senegalesi di 34 e 24 anni, e un cittadino gambiano 28enne, venivano trovati con gravi ferite da taglio. Poco distante il personale di Polizia rinveniva un machete della lunghezza di 48 cm e una spranga in metallo di 110 cm.

I testimoni oculari, sentiti nell’immediatezza dei fatti, riferivano di una precedente rissa tra nordafricani e centroafricani. Poi, quando tutto sembrava finito, alcuni nordafricani avevano fatto ritorno nello stesso luogo in cui si era verificato lo scontro, questa volta armati di armi da taglio, di un tubo in metallo e anche di un machete. Nell’impossibilità di colpire due centroafricani che avevano in precedenza partecipato a quella rissa, poiché si erano già dati alla fuga, avevano colpito tre ragazzi lì presenti, anche con le famiglie, che nulla avevano a che fare con quanto accaduto in precedenza.

La visione delle immagini di video sorveglianza fornivano importanti dettagli riguardanti l’abbigliamento indossato dai rei, uno con tuta ginnica verde, un altro con tuta nera e cappellino con visiera di marca.

Questi ultimi, anche grazie alle immagini delle telecamere cittadine, venivano compiutamente identificati in due fratelli tunisini, noti alla Questura per pregressi precedenti, di 29 e 25 anni.  In particolare il 29enne è gravato da un precedente per rapina avvenuto nel settembre 2024 sempre all’interno del parco della Montagnola in danno di un cittadino senegalese e,  nell’ottobre 2024, veniva sottoposto a fermo di P.G. perché ritenuto responsabile di aver accoltellato un connazionale sempre nel settembre 2024 in piazza XX Settembre.

Anche il fratello più piccolo è stato già individuato quale autore di condotte penalmente rilevanti con pregiudizi di polizia e precedenti penali per azioni violente. In particolare, nel settembre 25 veniva denunciato dal NORM – CC di Bologna per lesioni aggravate. Lo scorso 20 gennaio 2026 quest’ultimo veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio avvenuto a Bologna il 10 gennaio. Lo stesso risulta comunque gravato da precedenti penali anche specifici e recenti. Dal certificato penale risultano a suo carico due sentenze pronunciate ex art 444 c. p.p. per il delitto ex art. 73 D.P.R 309/90, delitti commessi a Bologna nell’ottobre 2024 e nel maggio 25 e infine un decreto del Gip presso il Tribunale di Bologna dell’aprile 2025 ex art. 131 bis c.p. per porto di armi (art 4 legge 110/75 commesso nell’agosto 2024).

Entrambi di fratelli sono stati coinvolti, a gennaio, in un ulteriore tentato omicidio in danno di connazionale per il quale il più giovane è attualmente detenuto.

La misura è stata eseguita con l’arresto del più giovane dei fratelli mentre il maggiorenne è attualmente attivamente ricercato.