nicipio scandiano nsDalla repressione del regime degli Ayatollah alle rivolte che da mesi attraversano il Paese, dagli spiragli democratici alle tensioni geopolitiche che coinvolgono il Medio Oriente e il rapporto conflittuale con Israele. Sarà Leila Karami, docente e ricercatrice di origine iraniana dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, a guidare l’incontro pubblico “Iran. Morire per la libertà”, in programma mercoledì 11 febbraio alle ore 21 nella Sala del Consiglio comunale di Scandiano.
L’appuntamento, promosso dal Comune di Scandiano nell’ambito del percorso Scandiano Città della Pace e dei Diritti, intende offrire una chiave di lettura approfondita su una crisi che non può essere ridotta alla sola dimensione repressiva, ma che chiama in causa dinamiche storiche, culturali e internazionali di lungo periodo.
Al centro della riflessione vi sarà in particolare la straordinaria azione di resistenza messa in campo dalle donne iraniane, divenute il simbolo più potente della richiesta di libertà, autodeterminazione e diritti civili. Una resistenza che si esprime nei gesti quotidiani, nella disobbedienza civile e nella sfida aperta a un sistema di potere fondato sul controllo dei corpi e delle libertà individuali.
Leila Karami, studiosa di cultura e letteratura persiana, da anni si occupa di società iraniana contemporanea, questioni di genere e costruzione dell’identità femminile nel mondo persiano e islamico. Il suo intervento permetterà di leggere le proteste non solo come un fenomeno politico, ma come l’esito di trasformazioni profonde che attraversano la società iraniana, anche in relazione al ruolo delle potenze straniere e alle tensioni che investono l’intero scacchiere mediorientale.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

