Fino alla ricostruzione del ponte della Motta (sulla SP 6 “Zenzalino” tra Budrio e Molinella), la SP 5 “San Donato” rappresenta la strada provinciale di collegamento più veloce tra Molinella e Bologna. Sui due ponti situati al km 29 (sul canale Allacciante IV Circondario) e al km 30+500 (sul canale di bonifica Lorgana), in località San Pietro Capofiume nel territorio del Comune di Molinella, il transito è però limitato a mezzi pesanti massimo 26 t. Non è quindi consentito ad autoarticolati, camion a rimorchio e mezzi d’opera, che per aggirare questi ponti, sono obbligati a compiere lunghi percorsi o a passare per strade comunali, inadeguate a questo tipo di traffico.
La ristrutturazione totale dei due ponti comporterebbe un periodo di chiusura al transito lungo; così come sono lunghi i tempi per la costruzione del nuovo ponte della Motta. Da qui l’idea della Città metropolitana di effettuare indagini strutturali sui due ponti, per comprendere se lo stato di integrità sia in grado di sopportare un carico maggiore di quello attuale. Per effettuare le prove di carico si dovrà però limitare il traffico per alcune ore in diverse giornate, sia con sensi unici temporanei, sia chiudendo completamente il passaggio, un ponte alla volta, per un massimo di tre giornate. La prima chiusura è in programma per venerdì 20 febbraio, le altre verranno comunicate successivamente.
Il traffico verrà deviato per chi viene da Molinella verso Bologna sulla SP 6 “Zenzalino”, via Malvezza, via Idice Abbandonato e via Bassa, mentre per chi da Bologna va verso Molinella su via Bassa, via Idice Abbandonato, via Malvezza e SP 6. Ai residenti sarà sempre consentito l’accesso, fino al ponte chiuso escluso. La segnaletica di deviazione sarà installata sul posto con ampio anticipo sulla prima data prevista.
“Comprendiamo che questo disagio – ha dichiarato il consigliere metropolitano delegato al Coordinamento degli interventi di ricostruzione post alluvione Matteo Montanari – si aggiunge a quello ben maggiore che si dovrà sopportare fino al 2029, data entro la quale è prevista la fine dei lavori di costruzione del nuovo ponte della Motta, ma se le prove di carico ci diranno che si può aumentare la portanza, otterremo un duplice risultato: un percorso più breve per i mezzi pesanti e maggior sicurezza su tutte le strade alternative alla SP 5”.

