martedì, 10 Febbraio 2026
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Vietato dare da mangiare agli animali nei parchi di Correggio

Cibo offerto nei parchi: una pratica vietata che danneggia animali, ambiente e salute pubblica L’assessore Giovanni Viglione: “È fondamentale comprendere che queste pratiche sono pericolose”



Il Comune di Correggio richiama con fermezza l’attenzione su comportamenti scorretti e dannosi che, purtroppo, si stanno ripetendo in diverse aree verdi del territorio comunale.

Nei giorni scorsi sono state infatti segnalate e documentate situazioni di pane e altri alimenti rinvenuti in prossimità di uno dei laghi del Parco Articolo 21, così come episodi analoghi che si verificano con frequenza nel Parco della Memoria, dove alcune persone continuano a somministrare cibo ai conigli presenti nell’area.

L’amministrazione ricorda che dare da mangiare agli animali nei parchi e nelle aree verdi pubbliche è vietato. Tali comportamenti contrastano con quanto previsto dai Regolamenti comunali vigenti, in particolare dal Regolamento di Polizia Urbana, che tutela la convivenza civile, l’ambiente e il benessere animale.

In base al Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Correggio, i comportamenti che arrecano danno, disturbo o alterano l’equilibrio degli spazi pubblici e della fauna presente possono comportare sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 25 a 150 euro, per arrivare fino a 300 euro nei casi più gravi, valutati dagli organi di controllo competenti.

Oltre al divieto di alimentazione, si ricorda che non è consentita alcuna forma di interazione con gli animali selvatici o liberi presenti nei parchi, compresi i conigli del Parco della Memoria. Gli animali devono essere osservati a distanza, senza avvicinarli, toccarli, inseguirli o tentare qualsiasi forma di contatto.

Ancora più gravi sono i comportamenti che prevedono la cattura, lo spostamento o l’introduzione di animali all’interno delle aree verdi pubbliche: si tratta di azioni assolutamente vietate, che possono configurare ulteriori violazioni normative e arrecare danni seri agli animali stessi, all’ecosistema e alla sicurezza delle persone.

“È fondamentale comprendere che queste pratiche sono pericolose – sottolinea l’assessore all’ambiente Giovanni Viglione – perché gli animali selvatici non sono in grado di riconoscere alimenti dannosi: pane, pasta, dolci e altri cibi di origine umana possono provocare gravi problemi digestivi, malnutrizione, alterazioni del metabolismo, fino a causare malattie o morte. L’interazione con l’uomo altera, inoltre, il loro comportamento naturale, li rende dipendenti, più vulnerabili e aumenta il rischio di incidenti e diffusione di patologie. L’interferenza con la fauna – prosegue Viglione – anche attraverso il cibo offerto agli animali, contribuisce anche al degrado delle aree verdi, favoriscono la presenza di animali infestanti, compromettono la qualità dell’acqua dei laghi e peggiorano la fruibilità dei parchi, che devono rimanere luoghi sicuri e rispettosi della natura. La tutela dell’ambiente, degli animali e dei beni comuni è un dovere di tutti e passa anche dall’educazione, dal rispetto delle regole e dall’esempio quotidiano”.

Accanto al richiamo al rispetto delle regole, l’Amministrazione comunale intende ribadire un forte messaggio educativo. In particolare, si invitano genitori, nonni e adulti accompagnatori a spiegare ai più piccoli che voler bene agli animali significa lasciarli vivere nel loro ambiente, senza interferire. Gesti compiuti in buona fede possono avere conseguenze molto gravi. I parchi sono luoghi di educazione ambientale: osservare senza intervenire è il modo migliore per insegnare il rispetto della natura e della biodiversità. Il Comune continuerà a monitorare le aree interessate e ad attivare i controlli previsti, anche con il supporto della Polizia Locale e delle Guardie Ecologiche. I cittadini sono invitati a segnalare comportamenti scorretti.