
Nell’ambito di una intensificazione del controllo del territorio disposta dal Questore di Modena, a partire dal pomeriggio di ieri e fino a tarda sera sono stati effettuati mirati servizi straordinari di prevenzione e contrasto al crimine diffuso con particolare attenzione ai reati predatori, all’immigrazione clandestina e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Le attività hanno visto l’impiego di più pattuglie della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale con il rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine.
I servizi, attuati anche attraverso pattugliamenti appiedati e posti di controllo lungo le principali arterie stradali in entrata e uscita dalla città , hanno interessato la zona Tempio e la stazione ferroviaria per poi estendersi in strada Attiraglio e all’area che insiste sul parco XXII Aprile. Particolare attenzione è stata posta anche alla zona della stazione delle autocorriere e del parco Novi Sad. All’interno della suddetta area verde sono stati fermati per identificazione un cittadino pakistano di 21 anni che, irregolare sul Territorio Nazionale, è stato denunciato per il reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia, e un cittadino maliano di 26 anni deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di violenza o minaccia a un Pubblico Ufficiale in quanto durante il controllo di Polizia ha opposto resistenza agli agenti.
Nella circostanza, in esito a mirati servizi di osservazione e appostamento nella zona del parco XXII Aprile, la Squadra Mobile ha individuato una verosimile attività di spaccio, riconducibile a due cittadini tunisini attivi anche nella periferia est, in particolare nei pressi di uno stabile ubicato nella zona tra via Emilia Est e via Vignolese. Proprio all’interno di un appartamento di detto stabile, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato a loro carico diverse dosi di cocaina e droga sintetica, motivo per il quale sono stati entrambi tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e disposto per uno dei due indagati la misura cautelare dell’obbligo di dimora in un comune della provincia, per l’altro il divieto di dimora a Modena. Nei confronti di quest’ultimo l’Ufficio Immigrazione sta istruendo le pratiche ai fini dell’espulsione dal territorio nazionale.
Complessivamente sono state identificate 79 persone, di cui 52 cittadini stranieri. Effettuate verifiche, estese agli avventori, presso alcuni esercizi pubblici.

