A conclusione di un’indagine complessa e articolata, condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bologna, i Carabinieri della Tenenza di Scandiano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bologna. Il provvedimento riguarda cinque uomini, di età compresa tra 24 e 64 anni, residenti nella provincia di Reggio Emilia, accusati di gravi reati commessi nei confronti di due minorenni.
Le indagini hanno svelato un contesto di abusi sistematici e sfruttamento, in cui gli indagati avrebbero agito in accordo tra loro per portare a termine un piano criminale basato sulla manipolazione delle vittime attraverso la dipendenza da stupefacenti e lo sfruttamento sessuale. Secondo l’accusa, i cinque soggetti avrebbero fornito costantemente droghe alle minori, tra cui cocaina e hashish, utilizzando queste sostanze come strumenti di coercizione. Inoltre, avrebbero organizzato e gestito la prostituzione di una delle vittime, concordando incontri sessuali dietro compensi o scambi di droga. Gli indagati sono anche accusati di aver partecipato alla produzione di materiale pedopornografico, approfittando delle condizioni vulnerabili delle ragazze per creare video e fotografie a sfondo sessuale, successivamente conservate e condivise.
Le responsabilità contestate a ciascuno, includono reati quali cessione e spaccio di stupefacenti aggravati dalla minore età delle vittime, facilità nell’uso di droghe tramite la disponibilità di spazi privati per il consumo abituale, prostituzione minorile, sfruttamento sessuale in cambio di denaro o droghe, produzione e detenzione di materiale pedopornografico.
L‘inchiesta è partita lo scorso anno dopo una segnalazione riguardante una delle vittime, che ha trovato giustificazione negli approfondimenti investigativi preliminari. Attraverso una dettagliata analisi tecnica dei dispositivi elettronici e un accurato monitoraggio sul territorio, i Carabinieri hanno ricostruito mesi di abusi avvenuti nella provincia di Reggio Emilia.
Le indagini, ancora in corso nella fase preliminare, proseguiranno con ulteriori approfondimenti investigativi per definire le eventuali responsabilità penali e gli sviluppi legali connessi.

