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A Correggio nasce l’Albero Habitat: sicurezza e biodiversità si incontrano nel verde urbano



Un intervento necessario può diventare un’opportunità per la natura.

È questo il principio che guida il nuovo progetto avviato a Correggio, nel Parco Enzo Biagi, dove un albero che presentava condizioni di salute fortemente compromesse – e che avrebbe richiesto un intervento di abbattimento per ragioni di sicurezza – diventa oggi il punto di partenza di un’azione sperimentale a favore della biodiversità urbana.

Invece di procedere alla sua completa rimozione, l’Amministrazione ha scelto di avviare un progetto di trasformazione in “Albero Habitat”, mantenendo in sicurezza il tronco e valorizzandone la funzione ecologica.

L’intervento prevede l’utilizzo di tecniche specifiche per la creazione controllata di cavità arboree artificiali, così da favorire l’insediamento di diverse specie di Uccelli e della cosiddetta fauna minore, tutelata anche dalla Legge Regionale 15/2016 dell’Emilia-Romagna. Non solo uccelli, dunque, ma anche micromammiferi, chirotteri come i pipistrelli, insetti, anfibi, rettili, e altri piccoli organismi che trovano nelle cavità degli alberi un habitat essenziale per la riproduzione, il rifugio e lo svernamento.

In ambiente urbano, infatti, la disponibilità di alberi maturi con cavità naturali è sempre più ridotta. Interventi di questo tipo consentono di ripristinare funzioni ecologiche fondamentali, contribuendo al rafforzamento degli equilibri naturali all’interno dei parchi pubblici e alla costruzione di una rete di microhabitat diffusi.

Il progetto rappresenta l’avvio di un percorso più ampio: una sperimentazione che potrà essere replicata in altri contesti analoghi, laddove alberi compromessi dal punto di vista fitosanitario o strutturale possano essere convertiti, in condizioni di sicurezza, in elementi attivi dell’infrastruttura verde urbana.

L’Amministrazione comunale conferma così un approccio alla gestione del verde pubblico che integra sicurezza, tutela ambientale e innovazione tecnica. Prendersi cura degli alberi significa anche riconoscerne il valore ecologico oltre il loro ciclo vitale, trasformando una criticità in un’opportunità per la biodiversità e per la qualità complessiva degli ecosistemi urbani.

“Si tratta di un intervento innovativo per il nostro territorio – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente del Comune di Correggio Giovanni Viglione – che ci permette di sperimentare una modalità diversa di gestione del verde. Anche un albero compromesso può continuare a svolgere una funzione, contribuendo alla vitalità e all’equilibrio dell’ambiente urbano”.