giovedì, 19 Febbraio 2026
ASCOLTA LINEA RADIO
8.7 C
Comune di Sassuolo
Home Modena Pubblicati i risultati MSCA 2025: a Unimore tre borse Marie Curie finanziate...

Pubblicati i risultati MSCA 2025: a Unimore tre borse Marie Curie finanziate dall’Unione europea



La Commissione Europea ha pubblicato i risultati della call Marie Skłodowska-Curie Actions Postdoctoral Fellowships 2025, parte di Horizon Europe . Si tratta delle più importanti e competitive opportunità di finanziamento post-doc bandite dalla Commissione europea, che quest’anno ha finanziato 1.610 ricercatrici e ricercatori post-doc, per un budget complessivo pari a 404,3 milioni di euro, a fronte di 17.066 proposte presentate, con un tasso di successo attestato al 9,6 per cento. I progetti selezionati coinvolgono quasi 80 nazionalità e si svolgono in 45 Paesi, tra Europa e resto del mondo.

Dentro questo scenario, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ottiene il finanziamento di tre borse, con progetti che si muovono tra storia culturale e politica, studi religiosi, storia delle idee, analisi delle reti e digital humanities. Si tratta di un risultato che porta a Modena e Reggio Emilia ricercatrici e ricercatori post-doc selezionati lungo una linea europea che mette a sistema mobilità internazionale, formazione avanzata e apertura di reti scientifiche tra atenei, archivi e gruppi di ricerca, con ricadute attese sul rafforzamento di competenze, metodi e connessioni che restano utili anche oltre la durata dei singoli progetti.

Due delle tre borse ricadono sul Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali e sul Centro DHMoRe, con progetti di durata triennale che collegano Unimore a grandi università nordamericane e portano al centro temi di ampia portata, dalla circolazione europea di forme poetiche e pratiche performative tra Sette e Ottocento, alla ridefinizione di categorie politiche e culturali legate al sionismo tra le due guerre, lette attraverso archivi, periodici, reti di persone e idee.

Il primo progetto, ExTEMPORE, propone una ricostruzione sistematica della diffusione dell’improvvisazione poetica moderna in Europa tra la seconda metà del XVIII secolo e i primi decenni del XIX, grazie ad un lavoro accurato su resoconti di viaggio, lettere, saggi e articoli relativi a performance e performer in Italia, Germania, Francia e Inghilterra, con attenzione a identità, genere e status sociale, e con l’obiettivo operativo di costruire un repertorio strutturato di riferimenti, dati e casi. Il disegno di ricerca prevede anche l’uso di strumenti digitali per una mappatura interattiva capace di seguire spettacoli e circolazione dei protagonisti nello spazio e nel tempo, valorizzando anche la presenza femminile tra gli improvvisatori. La borsa ha durata 36 mesi, budget complessivo pari a 341.683,08 euro, e coinvolge Unimore come host insieme a University of Toronto, con un periodo di secondment previsto anche presso Universität Basel. Supervisor per Unimore sarà il Prof. Matteo Al Kalak.

“Il progetto ExTEMPORE – commenta il Prof. Matteo Al Kakak si pone all’interno delle progettualità internazionali promosse dal Centro di ricerca sulle Digital Humanities DHMoRe e dal Dipartimento di studi linguistici e culturali. Nello specifico, il ricercatore selezionato lavorerà per la riscoperta e valorizzazione delle forme di circolazione della pratica letteraria e dell’improvvisazione nella tarda età moderna”.

Il secondo progetto conseguito dal Dipartimento di studi linguistici e culturali e dal Centro DHMoRe affronta il tema “Humanism and Nationalism: Reconsidering Zionism after the First World War, 1918–1938 (NatHum) e mira a costruire una cornice interpretativa ampia dei sionismi tra le due guerre mondiali, studiati in chiave di reti globali, spostamenti, circolazione di idee e attori tra Europa, Stati Uniti e Palestina in età mandataria. L’impianto del progetto passa attraverso una comparazione estesa di fonti d’archivio e periodici, con un approccio critico in linea con gli studi post-coloniali e una prospettiva transnazionale, allo scopo di mettere a fuoco come la mobilità di persone e idee abbia contribuito a formare teorie, pratiche e opzioni politiche alternative nel dibattito interno al sionismo fra anni Venti e anni Trenta. Anche questa borsa ha durata 36 mesi, budget complessivo pari a 396.991,08 euro, e vede Unimore come host insieme a Yale University. Supervisor per Unimore è la Prof.ssa Maria Chiara Rioli

“Il progetto NatHum – sottolinea la Prof.ssa Maria Chiara Rioliintende contribuire agli studi storici sui sionismi in chiave transnazionale, particolarmente importanti per comprendere l’attualità politica in Palestina e Israele, attraverso la collaborazione scientifica tra Unimore e Yale”. I progetti ExTEMPORE e NatHum costituiscono inoltre un rafforzamento della progettualità europea per il DSLC e il Centro DHMoRe, che già lo scorso anno avevano conseguito due Marie Skłodowska-Curie Global Fellowships.

La terza borsa finanziata riguarda il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane e porta il titolo ThomUS, “The Thomist Connection: Conversion, Culture, and Civilization in US Higher Education (1930s-1950s)”. Il progetto studia la migrazione del neotomismo dall’Europa al Nord America nel pieno Novecento e segue i percorsi di conversione maturati in circoli universitari cattolici e l’emergere di un “nuovo umanesimo” pensato come risposta culturale a correnti dominanti dell’epoca. Dentro questo quadro, il progetto osserva anche il movimento dei Great Books, legato a Mortimer Adler e Robert Hutchins presso la University of Chicago, e la successiva influenza su figure come Otto Bird, con riferimento al Program for Liberal Studies avviato a Notre Dame nel 1950, oltre al ruolo di convertiti illustri come Allen Tate. Il progetto ha come partner l’University of Notre Dame. Responsabile scientifico è il dott. Luca Ferracci, supervisor il Prof. Andrea Mariuzzo. Il finanziamento complessivo è pari a 420.751,08 euro.

“Siamo molto soddisfatti per l’esito della selezione – sottolinea il Prof. Andrea Mariuzzo -, che premia la qualità del lavoro di ricerca che Luca Ferracci compie da tempo su questo tema, e che conferma l’interesse per un ambito di grande attualità. Se il ruolo della mobilità intellettuale transnazionale nella diffusione delle idee e nello sviluppo del pensiero è da tempo un argomento centrale negli studi, oggi un lavoro sulla cultura cattolica statunitense offre un contributo il cui rilievo va al di là del piano puramente scientifico; da quel contesto, infatti, escono sia figure di spicco della “coalizione” trumpiana, sia l’attuale pontefice”.

Nel loro insieme, le tre borse disegnano un profilo coerente di progetti umanistici e storico-culturali capaci di lavorare su scala internazionale, con archivi, fonti e strumenti che chiedono impianti metodologici robusti e una rete di istituzioni partner che estende la presenza di Unimore in contesti accademici di primo piano e, al tempo stesso, capaci di attrarre ricercatrici e ricercatori post-doc lungo traiettorie di mobilità e collaborazione che l’Europa considera strategiche.