I Carabinieri della Stazione di Pianoro, con la collaborazione del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena, hanno deferito due fratelli italiani alla Procura della Repubblica di Bologna per coltivazione produzione e detenzione continuata di stupefacenti. Nei confronti del fratello maggiore, sottoposto alla detenzione domiciliare per un altro reato commesso in passato, è stato richiesto un aggravamento della misura alternativa ed è finito in carcere.
I Carabinieri, infatti, erano andati a casa sua per verificare il rispetto degli obblighi imposti dal Tribunale di Sorveglianza e quando hanno “fiutato” uno strano odore, simile a quello rilasciato dalle sostanze stupefacenti, hanno eseguito una perquisizione domiciliare. Questa è terminata col ritrovamento di una trentina di grammi di marijuana, una cinquantina di vasi contenenti piantine della stessa sostanza e diversi attrezzi per la coltivazione e il confezionamento, tra cui bilancine di precisione.
Il materiale è stato sequestrato e i Carabinieri hanno informato subito il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna. A quel punto, il fratello più grande ha perso il beneficio della misura alternativa ed è finito in carcere, mentre quello più piccolo è rimasto a piede libero.

