Tra la fine del 2025 e i primi mesi dell’anno corrente, si sarebbero verificati diversi episodi di intrusione all’interno dell’oratorio di una parrocchia situata a Quattro Castella, con conseguenti danni agli arredi e sottrazione di generi alimentari e bevande. Le indagini condotte dai carabinieri del luogo, supportate sia da testimonianze raccolte che dai filmati registrati tramite fototrappole installate nei locali, hanno permesso di identificare due giovani presunti responsabili: un ventenne e un minorenne di 17 anni, entrambi residenti in un comune della provincia di Reggio Emilia. L’accusa mossa nei loro confronti è quella di furto aggravato in concorso.
La serie di furti è emersa grazie alla denuncia presentata dal responsabile della struttura, che si era recato dai carabinieri per segnalare i ripetuti episodi verificatisi. Secondo quanto riportato, a fine dicembre erano stati registrati danneggiamenti al mobilio, oltre alla sottrazione di bevande e alimenti. Nuovi episodi sono seguiti: in uno di essi sono stati trovati mozziconi di sigaretta, una giacca e resti di pasti consumati; in un altro caso, un volontario sorprese dei ragazzi all’interno dell’oratorio, benché questi si fossero immediatamente dati alla fuga. In entrambe le occasioni erano stati rinvenuti cibi consumati e bottiglie vuote prelevate dai locali. Ulteriori intrusioni hanno portato inoltre al ritrovamento di cartoni di pizza sporchi, avanzi alimentari e pacchetti di sigarette.
A fronte del ripetersi delle incursioni, il responsabile della struttura ha deciso di installare delle fototrappole nei locali. Nel gennaio 2026, le apparecchiature hanno registrato nuove intrusioni. Durante un primo sopralluogo non era stato rilevato nulla di particolare, ma un secondo alert ha segnalato l’accesso abusivo con segni evidenti: mobili aperti e sottrazione di generi alimentari, successivamente trovati all’esterno dell’oratorio in sacchetti di plastica vicino a una panchina. Dopo la denuncia, i militari hanno avviato le indagini acquisendo i filmati generati dalle fototrappole e raccogliendo elementi utili per identificare i presunti autori del reato.
Di conseguenza, il minorenne è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, mentre il ventenne è stato deferito alla Procura di Reggio Emilia. Il procedimento si trova attualmente in fase di indagini preliminari, finalizzate alle necessarie valutazioni per l’eventuale esercizio dell’azione penale.

