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‘Appennino Hack’: al via gli incontri per favorire il dialogo tra esperti, innovatori, studenti e ricercatori



Le aree montane dell’Emilia-Romagna possono diventare luoghi in cui sperimentare progetti di innovazione, con l’obiettivo di favorire una rinascita economica e sociale di spazi lontani dai contesti urbani, puntando a trasformarli in territori sempre più attraenti per viverci e lavorare.

È la sfida lanciata da ‘Appennino Hack’, in partenza il 25 febbraio da Piacenza, una serie di incontri aperti alla cittadinanza durante i quali si confronteranno cittadine, cittadini, imprenditori, amministratori, università, studentesse, studenti e istituzioni, pensati per stimolare idee, competenze e progetti concreti focalizzati sui territori montani, per favorire processi di innovazione locale e sperimentare nuove forme di collaborazione tra territori montani e contesti urbani.

“Vogliamo mettere in connessione giovani, professionisti, università, imprese, territori e comunità locali per avere, anche attraverso il loro confronto, un contributo concreto di idee innovative con riferimento particolare alla sostenibilità- afferma l’assessore regionale alla Montagna e aree interne, Davide Baruffi-. Come Regione siamo impegnati sul fronte delle aree interne proprio su questo obiettivo per dare un’occasione, sia alle comunità che ci vivono che alle future generazioni, di poter costruire il proprio futuro in contesti che assicurino servizi efficienti e la possibilità di sviluppare progetti imprenditoriali”.

Appennino Hack, giunto alla quinta edizione, è un percorso di co-progettazione e animazione territoriale promosso da Art-Er – l’Agenzia regionale per l’attrattività, la ricerca e il territorio – e punta a fare di ogni incontro un’occasione per ripensare le aree montane e interne dell’Emilia-Romagna, momenti in cui prenderanno forma nuove idee imprenditoriali, con una sfida finale per decretare quale sarà il progetto più apprezzato.

I temi su cui si concentra l’edizione del 2026, solo per citare i filoni principali, spaziano da interventi delle cooperative di comunità basati su principi di solidarietà, partecipazione attiva e sostenibilità, eventi musicali, riscoperta di percorsi storici, commercio, progetti di sostenibilità ambientale e turismo.

Gli appuntamenti

L’agenda degli incontri prevede il primo appuntamento a Piacenza il 25 febbraio nell’Aula Gamma dell’Università Cattolica dedicato al tema “Giovani e impresa”. Poi a seguire: il 26 febbraio a Sestola (Mo), alla Sala convegni della Biblioteca comunale per una giornata dove sono previste diverse testimonianze, tra cui quella di Aires – Atmosphere and Climate International Research and Educational Center; e ancora a Piacenza il 3 marzo all’Aula Tau dell’Università Cattolica e l’11 marzo all’Aula Gamma sempre dell’Università Cattolica per approfondimenti sulle politiche Territoriali per le Aree interne e, infine, il 25 marzo al ‘Laboratorio aperto di Piacenza’ per la giornata conclusiva con anche ‘la Challenge laboratoriale regionale Appennino Hack’. Sono infine previste ulteriori tappe in Appennino Bolognese e Romagnolo – Valle del Savio, che saranno inserite nel programma non appena disponibili.