La scrittrice, saggista e filosofa Michela Marzano, ospite fissa del Festival di Filosofia di Modena, incontra gli studenti dell’Istituto Professionale “Cattaneo-Deledda”, per discutere insieme sui “casi” presentati nel suo ultimo romanzo, “Qualcosa che brilla”. Gli studenti e i docenti dell’Istituto, infatti, da mesi si preparano a questo importante appuntamento, attraverso gruppi di lettura e attività di approfondimento e discussione sulle tante questioni che il romanzo invita a osservare e analizzare.
L’incontro è in programma venerdì 27 febbraio, ore 10.00, all’Auditorium “Beccaria” (via Razzaboni 80, Modena): qui la scrittrice e i ragazzi prenderanno in esame i personaggi raccontati nel libro che parte dalla storia di Mario, un terapeuta che, deluso dall’inefficacia dei metodi tradizionali della psichiatria, decide di creare una clinica, “La Ginestra”, specializzata nel trattamento di casi di ragazzi adolescenti con svariate problematiche comportamentali e psicologiche.
Ogni capitolo una vita – quella di Viola, Gianpaolo, Noemi, Sandra, Clara – ragazzi che si ritrovano a dover gestire dei sintomi che li rendono più vulnerabili, che li proiettano in un disagio esistenziale apparentemente irrisolvibile. Solo l’ascolto profondo, la comprensione, la connessione umana, la sospensione del giudizio da parte di alcuni adulti, riescono finalmente a farli sentire “visti” e meno disorientati.
L’adolescenza è il periodo in cui la “crisi”, la mutazione fisica e psicologica che ogni persona si ritrova ad attraversare, può diventare una grande opportunità o un periodo di inestricabile caos e la scuola ha il dovere di occuparsene, anche e solo aprendosi al dialogo. Questo libro è stato lo strumento attraverso cui adulti e adolescenti hanno potuto costruire un ponte comunicativo, scoprendosi, ponendosi dei dubbi e ascoltandosi per davvero, con i tempi che solo la lettura riesce ancora a regalare.
L’incontro con Michela Marzano corona questo percorso didattico alternativo avviato nelle classi dell’Istituto “Cattaneo-Deledda”, permettendo agli studenti di confrontarsi con la scrittrice del romanzo al quale hanno dedicato mesi di lavoro e riflessioni. Un momento di crescita per l’intera comunità scolastica, che sta provando in tutti modi a rispondere con consapevolezza e competenza alle domande complesse che la realtà pone ogni giorno.

