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‘Sguardi sul paesaggio’, apre a Bologna il 14 marzo la mostra fotografica dedicata ai paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna

L’esposizione nell’ambito della Giornata Nazionale del Paesaggio organizzata dal Ministero della Cultura: in mostra 60 fotografie selezionate da una giuria di esperti. Dopo la Pinacoteca nazionale di Bologna, la mostra farà tappa a Cesena, Ravenna, Grizzana Morandi (Bo), Gattatico (Re), il Complesso Parma e Sassuolo (Mo)



uno scatto di “Sguardi sul paesaggio”

Visitare la mostra “Sguardi sul paesaggio” è come compiere il giro dell’Emilia-Romagna in 60 fotografie. Un appassionante viaggio tra paesaggi tutelati che ritraggono molte delle più significative peculiarità della regione. Dai boschi dei crinali più alti alle anse fluviali e gli specchi costieri. Un cammino accompagnato dal fluire dell’acqua, soggetto privilegiato dai laghi appenninici, alle cascate delle valli interne, fino alle lagune e alle saline ai margini dell’Adriatico. La presenza dell’uomo, in molti scatti, si integra nel paesaggio raccontando una lunga storia di castelli, borghi, santuari, strade che rappresentano l’evoluzione del rapporto uomo/natura nel tempo.

Gli sguardi sono quelli di cittadini e viaggiatori, appassionati di fotografia, che hanno risposto con grande generosità e sensibilità all’iniziativa di un contest fotografico volto a dar luce non solo ai paesaggi più noti e straordinari, come la Pietra di Bismantova o le Valli di Comacchio, ma ai tantissimi luoghi riconosciuti di notevole interesse pubblico in più di un secolo di tutela, un patrimonio ancora non conosciuto e valorizzato come meriterebbe.

“I paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna- afferma l’assessora regionale all’Ambiente e programmazione territoriale, Irene Priolo- sono riconosciuti tali per il loro valore intrinseco e per i caratteri di eccezionalità che li rendono unici: custodiscono storia, identità, biodiversità e rappresentano il segno tangibile del rapporto profondo tra comunità e territorio. Questa mostra restituisce, attraverso lo sguardo dei cittadini, la straordinaria ricchezza di un patrimonio diffuso che non è solo da proteggere, ma anche da conoscere e valorizzare. La tutela, infatti, non è un vincolo statico, bensì una leva per uno sviluppo locale consapevole e sostenibile, capace di generare cultura, turismo responsabile e nuove opportunità per le comunità. L’adeguamento cartografico al Piano Paesaggistico regionale in corso rafforza proprio questa visione: garantire la conservazione dei valori paesaggistici e, al tempo stesso, promuoverne una fruizione attenta e partecipata, perché il paesaggio è un bene comune che appartiene a tutti e di cui tutti siamo responsabili”.

“L’iniziativa- precisa la soprintendente per la Città Metropolitana di Bologna, Francesca Tomba– è stata promossa dal Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del piano paesaggistico al Codice dei Beni Culturali, composto pariteticamente dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna, fra le attività di divulgazione e partecipazione messe in campo all’interno delle attività del Comitato. La mostra attraverserà tutta la Regione, proprio per aumentare fra le cittadine e i cittadini la conoscenza e la consapevolezza dei beni tutelati che il piano è chiamato a far propri”.

Fondamentale è stata la collaborazione con il Touring Club Italiano – Emilia-Romagna, il Club Alpino Italiano-Comitato Scientifico Regionale Emilia-Romagna, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – Emilia-Romagna, la Rete degli Osservatori locali per il Paesaggio dell’Emilia-Romagna e la Fondazione Bologna Welcome, nonché il sostegno di Emil Banca Credito Cooperativo e del Settore Musei Civici Bologna. È stato così possibile diffondere capillarmente l’iniziativa, raccogliendo più di 2.000 foto provenienti da tutto il territorio.

Non è stato semplice da parte della giuria di esperti nominata dagli enti organizzatori scegliere le 60 finaliste da esporre in una mostra itinerante che toccherà alcuni dei più significativi luoghi d’arte e cultura dell’Emilia-Romagna, a partire dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dal 14 al 29 marzo 2026, per poi toccare nel corso dell’anno, nell’ordine, la Biblioteca Malatestiana di Cesena, il Museo Nazionale di Ravenna, la Rocchetta Mattei di Grizzana Morandi (Bo), il Museo Casa Cervi a Gattatico (Re), il Complesso Monumentale della Pilotta a Parma e il Palazzo Ducale di Sassuolo (Mo).

Tutte le foto meritevoli giunte durante il contest sono inoltre state pubblicate su www.tourer.it, il portale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, una mappa interattiva che già permette di conoscere e andare alla scoperta di beni architettonici, archeologici, alberi monumentali, cammini, sentieri e itinerari culturali e, da adesso, anche paesaggi tutelati. Tutto lo straordinario patrimonio iconografico raccolto inoltre sarà di fondamentale importanza per il progredire dell’adeguamento del piano paesaggistico, chiamato ad assicurare la conservazione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici, estetici di questi beni e la loro valenza identitaria in rapporto al territorio in cui ricadono.

L’appuntamento per la premiazione dei vincitori del contest è il 14 marzo 2026 alle 10 alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, in via Belle Arti 56, nell’ambito della celebrazione della Giornata Nazionale del Paesaggio, intesa come un momento di riflessione condivisa sul come accrescere la consapevolezza dei valori paesaggistici del territorio attraverso gli sguardi delle cittadine e dei cittadini che lo vivono. La partecipazione è libera fino ad esaurimento posti (è consigliata la prenotazione scrivendo alla mail tourer@cultura.gov.it ).

Seguirà, alle 12.30, l’inaugurazione della mostra, ad accesso gratuito e libero senza prenotazione.

Per informazioni: Raffaele Gaudioso, 051 4298243 – Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna – raffaele.gaudioso@cultura.gov.it  www.tourer.it/eventi  –  tourer@cultura.gov.it