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Violenza di genere, contrasto e prevenzione grazie all’alleanza tra Istituzioni, Imprese e Centri Antiviolenza



© Eros Maggi

Offrire alle imprese del territorio uno spazio concreto di approfondimento e dialogo su prevenzione e contrasto della violenza di genere nei contesti lavorativi e sull’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. Con questo intento la Città metropolitana di Bologna e la Rete CapoD (Comunità di Aziende Pari Opportunità) hanno promosso l’incontro “Impresa Comune – Prevenire e contrastare la violenza di genere: un’alleanza tra Aziende, Istituzioni e Centri Antiviolenza”.

All’appuntamento di questa mattina all’Opificio Golinelli hanno partecipato una cinquantina di aziende del territorio, pubbliche e private, e i sei Centri Antiviolenza attivi nel bolognese: Casa delle donne per non subire violenza, Mondodonna, Perledonne (Imola), SOS donna, Trama di Terre (Imola) e UDI – Unione Donne in Italia. L’iniziativa si inserisce anche nel percorso del Piano Strategico Metropolitano Bologna 2050.

I saluti istituzionali sono stati affidati a Emily Clancy, responsabile del Piano Uguaglianza della Città metropolitana e vicesindaca del Comune di Bologna, Lucia Ghirardini, Head of People Experience, Culture & Inclusion, Automobili Lamborghini e Presidente Rete CapoD, Simona Lembi, consigliera regionale della Regione Emilia-Romagna ed Eugenia Ferrara, vicedirettrice della Fondazione Golinelli e Presidente G LAB Srl Impresa Sociale.

“L’incontro di oggi nasce per rafforzare l’alleanza tra Istituzioni, Centri Antiviolenza e mondo delle imprese sul tema della violenza di genere. – ha commentato Clancy – Sappiamo che il 94% dei casi di violenza raccolti lo scorso anno dai sei Centri Antiviolenza del nostro territorio metropolitano sono stati agiti da persone conosciute dalle vittime. In questo contesto crediamo che le imprese possano essere delle alleate fondamentali nel fare prevenzione per contrastare la violenza di genere e per la promozione di una cultura delle pari opportunità, ma anche per creare dei percorsi di inserimento lavorativo per donne che hanno subito violenza”.

“Nel 2019 otto grandi imprese del territorio metropolitano bolognese hanno deciso di unire le forze per diffondere la cultura della parità di genere, attraverso progetti concreti e condivisi. – ha commentato Ghirardini – Fare alleanza è l’elemento chiave per favorire il cambiamento. Credo che oggi sempre più nel nostro Paese, le imprese debbano ricoprire non solo un ruolo produttivo, ma possano davvero fare la differenza anche sui temi dell’innovazione sociale, condividendo nei luoghi di lavoro la cultura del rispetto, dell’accoglienza, dell’ascolto e del dialogo attivo”.

Un primo momento di approfondimento ha visto a confronto Alexa Pantanella (D&I Speaking), Azzurra Rinaldi (direttrice della School of Gender Economics dell’Università degli studi di Roma), Cathy La Torre (avvocata, consulente ESG e attivista), Lorenzo Gasparrini (filosofo) e Linda Serra (Work Wide Women), sul tema delle “Comunità coscienti: riconoscere la violenza in tutte le sue declinazioni per prevenirla”.

Successivamente, Fabrizia Paltrinieri, dirigente del Settore Istruzione e Sviluppo Sociale della Città metropolitana, e Ambrogio Dionigi, coordinatore di Insieme per il lavoro e responsabile servizio politiche e servizi per il lavoro Ufficio comune Sviluppo economico, imprese, occupazione di Città metropolitana e Comune di Bologna, hanno raccontato le azioni che la Città metropolitana ha in essere nell’ambito del Piano per l’Uguaglianza. Primo fra tutti l’Accordo per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne maltrattate che hanno subito violenza, con i sei Centri Antiviolenza, che recentemente ha visto un incremento di posti e risorse. E ancora, i protocolli per l’autonomia lavorativa e abitativa per le donne vittime di violenza, sottoscritti con partner pubblici e privati per dare alle donne la possibilità di riacquisire autonomia in uscita dai percorsi di accoglienza e protezione. Importante anche il lavoro con studenti e studentesse delle 38 scuole ed enti di formazione della Rete ECCO! – Educazione Comunicazione Cultura per le Pari Opportunità di Genere.

Hanno infine preso parola i sei Centri Antiviolenza, in dialogo con alcune imprese del territorio che hanno messo in atto buone pratiche per la parità di genere in azienda: EmilBanca, Aeroporto Marconi, Tper, NCV logistica evoluta, Hera.

La Rete CapoD  è una comunità di aziende sul territorio bolognese che ha la finalità di creare un sistema unitario fra le imprese, in stretta collaborazione con le istituzioni pubbliche del territorio, per favorire la formazione e la crescita dei lavoratori, creando così nuove opportunità di sviluppo nella carriera, in una logica di pari opportunità, anche nei settori tradizionalmente più complessi. Fanno attualmente parte della Rete Aeroporto di Bologna, Automobili Lamborghini, CAAB, Crif, EmilBanca, IMA, Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna Spa, Tper.