L’Alma Mater presenta i corsi di laurea ai potenziali studenti detenuti nella Casa Circondariale di Bologna



    Lo scorso dicembre – insieme al Provveditore alle carceri dell’Emilia-Romagna Pietro Buffa e alla Direttrice della Casa Circondariale di Bologna Claudia Clementi – il Rettore ha firmato il Protocollo per l’istituzione di un Polo Universitario Penitenziario (PUP) presso il carcere. In tale protocollo, oltre a riprendere i termini della convenzione già in vigore da diversi anni, è contenuto l’impegno a predisporre presso il carcere della Dozza dei locali e delle attrezzature tecnologiche che permettano ad un gruppo, selezionato fra i più meritevoli degli studenti detenuti, di concentrarsi in modo più continuativo ed efficiente nei propri studi universitari. Questo sarà reso possibile non solo dalla loro collocazione in un’area del carcere a ciò dedicata, ma anche mediante l’installazione di computer e di una rete internet a totale sicurezza, che renda loro possibile un servizio informatico comparabile a quello di cui godono gli altri studenti dell’università.

    Anche agli altri studenti detenuti che non potranno essere selezionati per il PUP verranno offerte, sulla base della convenzione esistente, delle facilitazioni generali di studio e l’assistenza di docenti che periodicamente ne seguano l’avanzamento negli studi.

    Questi servizi richiedono l’uso di notevoli risorse umane e di attrezzature. È quindi opportuno che il numero di studenti ai quali esse sono dedicate sia sufficientemente numeroso e distribuito sui corsi di laurea ad essi più congeniali per tipo di insegnamento ed eventuali sbocchi lavorativi.

    A tal fine un gruppo di professori si è oggi recato presso il carcere della Dozza per pubblicizzare tali corsi di laurea e spiegare ai potenziali studenti i termini per le iscrizioni e le regole per rendere più efficiente possibile il loro avanzamento negli studi, pur rimanendo nelle situazioni vincolate in cui si trovano. La presentazione è stata introdotta da Claudia Clementi, Direttrice della Casa Circondariale di Bologna e dal Professor Giorgio Basevi, delegato del Rettore per l’attuazione della convenzione e del protocollo. Le presentazioni sono state curate da diversi professori delle Scuole di Giurisprudenza, di Scienze Politiche e Sociologia, di Agraria e Medicina Veterinaria, di Lettere e Beni Culturali, di Lingue e Letterature, di Psicologia e Formazione, di Economia Management e Statistica. L’esposizione degli aspetti amministrativi e burocratici è stata affidata a Nicoletta Santangelo e ad altri suoi colleghi.