Reggio Emilia festeggia la nona edizione della Festa dei Vicini



    FestaViciniReSono bene tre le feste che domani aprono ufficialmente l’adesione della provincia di Reggio Emilia alla nona edizione della Giornata europea dei Vicini – l’iniziativa europea finalizzata a favorire i rapporti di buon vicinato e rafforzare il senso di Comunità tra i cittadini – alla quale negli ultimi anni hanno aderito anche molti extraeuropei, come Canada, Messico e Giappone, facendolo diventare un appuntamento mondiale.

    Domani, 31 maggio, dalle 15, nel Parco di via Fenulli e presso la “Palestrina”, nel quartiere Compagnoni, gli abitanti, riuniti in una sorta di comitato spontaneo, hanno organizzato un pomeriggio di iniziative e divertimenti dedicati a bambini e adulti: gare ed esibizioni sportive, letture, laboratori e giochi per i bambini, musiche e balli e tante prelibatezze, preparate dalle famiglie, da gustare insieme.
    Dalle 17, con lo stesso spirito, anche il Quartiere Stranieri, in via Emilia Ospizio, inaugurerà la propria Festa dei Vicini, mentre poco distante, in via Papa Giovanni XXIII, la festa avrà inizio alle 19.30 e si protrarrà per tutta la sera.

    Anche quest’anno sono circa 50 le feste promosse da Acer Reggio Emilia, in collaborazione i Comuni di Reggio Emilia e di tutta la provincia, le associazioni territoriali, le associazioni sportive e di volontariato, i circoli Arci e i Centri sociali.
    Un’attività che si inserisce all’interno del Servizio di Mediazione sociale e che parte da un desiderio spontaneo dei cittadini di conoscersi e di trovarsi per ricostruire quelle reti di solidarietà e di vicinato che creano coesione e sicurezza sociale nelle comunità e nei quartieri.
    Un impegno costante da parte di tutti i protagonisti del territorio per favorire l’integrazione tra le famiglie nei condomini e nei quartieri e prevenire così disagi e conflittualità. Sono infatti ancora molte le difficoltà che si creano nelle comunità nuove, formate da persone di età, origine e cultura diverse e che talvolta favoriscono il senso di insicurezza, dettato da diffidenze e pregiudizi. Situazione aggravate, negli ultimi anni, da fenomeni di disoccupazione e cassa integrazione, causa per le persone di una prolungata permanenza in casa, vittime e protagonisti involontari di un maggiore senso di insofferenza verso gli altri.

    Il servizio di Mediazione sociale attivato da Acer, dal 2007 opera nei Comuni integrandosi con le istituzioni, i Servizi sociali e le realtà presenti nel territorio per realizzare progetti e azioni nei quartieri e nei condomini volte a facilitare la conoscenza tra gli abitanti, favorire processi di coesione sociale e sviluppare reti di solidarietà tra vicini di casa per prevenire i conflitti. Le esperienze di Mediazione sociale attivate nel nostro territorio si sono rapidamente diffuse anche nei territori delle province vicine, tanto che le Aziende Acer dell’Emilia Romagna hanno istituito un coordinamento regionale per la diffusione delle buone prassi.
    La validità e l’efficacia della Mediazione sociale sono state riconosciute anche dalla Regione Emilia Romagna che, nelle recenti modifiche alla Legge 24 n. 24 del 2001, indica nei Comuni i promotori delle funzioni e delle attività del Servizio.

    “L’impegno di Acer Reggio Emilia – spiega il presidente di Acer Reggio Emilia Marco Corradi – si concentra in particolare sulla prevenzione attraverso l’attuazione di progetti di Comunità volti a contrastare fenomeni di intolleranza e sviluppare reti di solidarietà nei condomini e nei quartieri di tutta la provincia, in collaborazione con le realtà territoriali e molti cittadini volontari; la Festa dei Vicini è soltanto una delle tante attività nelle quali quotidianamente è impegnata”.
    “Attività che coinvolgono centinaia di persone – aggiunge il vice presidente, Alfonso Chiessi – da cui riceviamo continuamente richieste di informazioni sulle modalità organizzative delle Feste dei Vicini, tutti uniti dal desiderio di costruire nuove identità di condominio e di quartiere anche attraverso queste iniziative che si protraggono per tutta l’estate e che diventano un’occasione di incontro e di socializzazione che ogni anno contagia positivamente sempre più Comuni della nostra provincia”.