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Indagine su overdose notte bianca, i carabinieri arrestano pusher

cc_overdoseI Carabinieri della Compagnia di Modena, nell’ambito di un’articolata indagine scaturita dal decesso per overdose accaduto nella notte tra il 17 e il 18 maggio scorso, hanno tratto in arresto il 30enne R.A., nigeriano, domiciliato a Modena, irregolare, pregiudicato per un precedente in materia di droga, che è ora accusato dei reati di “morte come conseguenza di altro delitto” e “spaccio di sostanze stupefacenti continuato”. Le attività investigative, condotte dai militari dell’Arma e coordinate dalla Procura della Repubblica di Modena, hanno preso le mosse dalla morte di G.S., 42enne italiano, originario del modenese e poi trasferitosi a Mantova, deceduto in un piazzale di via Finzi, verso la mezzanotte di sabato 17 maggio (notte bianca), dopo l’assunzione di stupefacenti. Nonostante la tempestività dei soccorsi del “118”, l’uomo è deceduto sul posto, dove sono intervenuti anche i Carabinieri di Modena. Nel corso del sopralluogo tecnico, i militari dell’Arma hanno rinvenuto tracce di un’iniezione endovenosa e residui sia di cocaina che di eroina. In effetti è poi risultato che l’uomo si era iniettato un mix di ambedue le sostanze: pratica, questa, altamente pericolosa per la salute, ma che purtroppo non costituisce un caso isolato. Procedendo con gli accertamenti, gli inquirenti sono via via risaliti all’identità di colui che aveva ceduto le due dosi di cocaina ed eroina, appurando che questi fosse stabilmente dedito allo spaccio al dettaglio, prevalentemente ad una cerchia di “clienti” fidelizzati, con cui fissava appuntamenti in diversi luoghi del centro storico, appositamente diversificati per ostacolare eventuali interventi delle FF.PP.. Nel caso specifico il pusher ha effettuato la cessione in piazza Roma. Nel corso delle indagini diversi altri tossicodipendenti “clienti” di R.A. sono stati individuati e pertanto segnalati alla prefettura di Modena, per l’adozione dei provvedimenti amministrativi del caso. Infine, raccolti tutti gli indizi necessari i Carabinieri hanno operato il fermo dell’indiziato, con procedura d’urgenza, giustificata dalla gravità dell’episodio e dal pericolo di fuga correlato alla irregolarità del soggetto. Infatti, avendo recentemente avuto un diniego all’istanza di permesso di soggiorno, questi stava valutando la possibilità di rimpatriare e di ricongiungersi alla propria famiglia. Questa mattina il G.I.P. di Modena, esaminato il caso, ha convalidato il fermo e disposto che l’indiziato permanga in carcere in regime di custodia cautelare.

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