
In quella occasione il Papa ha condannato con parole ferme la pena di morte e l’ergastolo (definito una pena di morte “nascosta”), le esecuzioni extragiudiziali, l’abuso della carcerazione preventiva e il “populismo penale”. Il Papa rivolgendosi ai giuristi ha affermato la necessità di una umanizzazione della sanzione penale, ma ha anche condannato con grande durezza fenomeni criminali come la tratta degli esseri umani e la corruzione.
“Il discorso pronunciato dal Pontefice – ha affermato il prof. Luigi Foffani – è stato di portata storica, intervenendo su temi (pena di morte, ergastolo, umanizzazione della pena) mai affrontati sinora con tanta forza dai suoi predecessori. Giustamente i mezzi di informazione hanno dato un grande rilievo all’evento ed alle sue parole. Personalmente sono stato profondamente colpito dall’impegno e dalla profondità del pensiero del Pontefice, che dovrebbe essere accolto come motivo di guida e di stimolo negli anni a venire per i legislatori di tutto il mondo, per gli studiosi e per tutti gli operatori del sistema penale”.

