mercoledì, 6 Maggio 2026
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Hellwatt, Cisl chiede l’audizione pubblica dei vertici in commissione e invita i consiglieri comunali a “prendere per mano la città”

La leader Papaleo: “Fin qui domande inevase e un muro di gomma. Reggio può competere con il mondo ma lo faccia con la partecipazione, non tacendo”



“Cari consiglieri comunali, vi chiediamo di usare fino in fondo le vostre prerogative e di convocare la commissione dedicata allo sviluppo economico, per dare alla città di Reggio tutte le risposte alle domande che fino ad ora sono state rimbalzate da un muro di gomma paradossale. Vi proponiamo, pertanto, di prendere per mano la città, convocando la commissione in seduta pubblica e invitando per una audizione urgente i vertici organizzativi di Hellwatt Festival”.

Così Rosamaria Papaleo, leader di Cisl Emilia Centrale, si rivolge ai 19 consiglieri comunali reggiani che fanno parte della sesta Commissione Innovazione, sviluppo economico, attività produttive e cultura della legalità.

A tutti loro il sindacato di via Turri sottopone di aiutare Reggio a capire cosa sta accadendo con Hellwatt Festival, mega evento che a quanto si dice sta già sfiorando i 25-27 milioni di euro e che poche ore fa ha perso il suo direttore artistico. “Mancano meno di due mesi all’apertura dei cancelli e non possiamo limitarci alla tesi dell’evento privato, cui assistere come spettatori”, ricorda Papaleo, segnalando che “la dimensione pubblica c’entra eccome: saranno i contribuenti a pagare la macchina della sicurezza e il lavoro della Polizia locale e delle Forze dell’ordine, sarà la città di Reggio a godere di uno straordinario risultato o a patire una bruttissima figura di livello internazionale, in base a come andranno le cose – prosegue la Segretaria generale –. Cisl vuole che tutto proceda per il meglio, siamo i primi fan della Città, ma la condizione essenziale per fare bene è quella di coinvolgere la Comunità. Stiamo ancora aspettando che l’Amministrazione comunale raccolga il nostro invito a farsi carico di informare la Comunità e qui, intanto, la cronaca corre: il direttore artistico Yari Milani non c’è più, i biglietti per il live di West sono tutt’ora disponibili (anche quelli coi prezzi più bassi), gli analisti di settore stanno scrivendo previsioni non felici, diciamo”.

Poi, ci sono le domande, fin qui inevase: chi paga per Hellwatt festival? Quali saranno gli sponsor? Qualcuno ha alzato la mano e ha chiesto al Governo cosa intende fare sull’arrivo di un artista che sarà senz’altro pentito, ma ha promosso messaggi orrendi, filonazisti e antisemiti? E se accadesse che il Governo dica no, sulla scorta di quanto fatto dal Regno Unito, l’artista dovrebbe rifondere i soldi del suo compenso? “Nel frattempo hanno detto no rumorosissimi tante figure e realtà di spicco: il Presidente della Regione, la classe politica e c’è pure chi ha annunciato una interrogazione parlamentare. Casa Cervi, la Comunità Ebraica, l’Anpi, si sono opposte fermamente e almeno una risposta istituzionale la meriterebbero”.

Ultimo ma non meno importante, ricorda Papaleo, “siamo un sindacato e da sindacato pretendiamo di conoscere le condizioni e i contratti di lavoro che scatteranno all’interno dell’Arena. E’ evidente che chi sta nella cabina di regia dell’evento disponga di tutte queste risposte, così come è chiaro che rispondere in maniera esaustiva sarebbe un messaggio straordinario per far capire ai Reggiani la complessità di una macchina enorme e renderli partecipi di un evento che chiederà alla città di sostenere tre week-end con importanti modifiche rispetto alla routine quotidiana, a cominciare dalla viabilità”. Una macchina che, stando agli annunci ufficiali di qualche mese fa, ha messo in campo, citando, “una produzione a livello economico superiore a quella di Tomorrowland, una line up nettamente superiore a quella del Coachella”. Vale a dire gli eventi fin qui più potenti a livello planetario.

“Allora, ben venga competere con il mondo. Reggio può farcela ma agisca con lo stile di Reggio: facendo partecipare, non tacendo. Ecco perché i consiglieri comunali eletti dai cittadini oggi possono fare la differenza”, chiosa Papaleo.