
L’Unione comunale Val d’Enza, da sempre impegnata nella difesa del territorio, in seguito all’ingresso del Comune di Canossa ha ritenuto necessario affrontare una nuova tipologia di rischio in ragione della configurazione morfologica, e delle conseguenti criticità idrogeologiche, del comune matildico. “Durante le due giornate, oltre al montaggio del campo che sarà allestito sempre a Canossa, i volontari saranno impegnati in varie attività formative e in esercitazioni – spiega il comandante della Polizia municipale e responsabile della Protezione civile della Val d’Enza, Franco Drigani – Il percorso formativo per i volontari sarà aperto anche alla cittadinanza per far conoscere i rischi relativi al verificarsi di frane e le regole di comportamento da tenere in presenza di tali fenomeni. Nel corso dell’esercitazione, sono state introdotte anche le attività di salvaguardia del patrimonio culturale, inserendo uno specifico momento formativo.
“La fase progettuale dell’esercitazione è stata condivisa con le diverse associazioni di volontariato territoriali in un contesto di fattiva e proficua collaborazione, mentre Coordinamento provinciale del volontariato e Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia parteciperanno in qualità di osservatori”, conclude il comandante Drigani.
All’esercitazione, oltre alla Polizia municipale Unione Val d’Enza e al Comune di Canossa, parteciperanno Croce rossa di Canossa e di Cavriago, Croce arancione, Croce bianca, Radiocomunicazioni Val d’Enza, VAB Antincendio boschivo, Associazione nazionale Alpini, Vigili del fuoco, carabinieri, presidio provinciale Architetti, Gruppo Beni culturali e geologi.

