
Gli uffici restano nella sede di via Scaglia 15 a Modena con i numeri di telefono invariati; restano anche le sedi territoriali decentrate a Pavullo e Mirandola e gli sportelli di Vignola e Sassuolo con gli affitti a carico della Regione stessa.
«Abbiamo anche chiesto – aggiunge Muzzarelli – il mantenimento, oltre che dell’ufficio di Modena, delle sedi decentrate per garantire un presidio di informazione, divulgazione e assistenza molto prezioso, soprattutto nella ricostruzione per i danni del sisma e dell’alluvione», ricordando l’attività svolta finora dalla Provincia per «fornire agli agricoltori modenesi risposte adeguate, grazie anche alla conoscenza da vicino delle loro esigenze».
L’operazione rappresenta uno dei principali effetti della legge regionale di riordino istituzionale, in applicazione della riforma Delrio, che riguarda, tra l’altro, i nove servizi territoriali Agricoltura, caccia e pesca finora gestiti dalle Province; come ha confermato la Regione, il personale continuerà ad esercitare le proprie funzioni localmente, nell’ambito dei nuovi servizi territoriali regionali, senza cambiamenti per l’utenza.
Tra le competenze principali del servizio Agricoltura spicca la gestione dei fondi del Programma di sviluppo rurale che mette a disposizione per l’agricoltura modenese nei prossimi anni oltre 140 milioni di euro.
Le risorse sono destinate all’ammodernamento anche tecnologico delle aziende, il sostegno alle aggregazioni, per l’agricoltura biologica, la salvaguardia del territorio rurale contro il dissesto idrogeologico, l’agricoltura di montagna e per le iniziative dei Gal.
Il servizio si occupa anche di progetti di filiera ed europei, accesso al credito, agriturismo, informazioni per il consumatore, servizi alle imprese, agro-ambiente, produzioni animali, produzioni vegetali e difesa delle colture.

