
Le indagini sono partite a seguito della denuncia presentata dal pensionato di Canossa che aveva acquistato su un noto sito internet di annunci, un iPhone 5 usato venduto a un prezzo di 300 euro. Su richiesta dell’inserzionista con cui aveva contatti sia via mail che sul cellulare, versava l’intero importo sulla postepay fornitagli dal venditore. All’accredito dell’importo tuttavia non è corrisposta la chiusura della trattativa con il venditore che non spediva quanto acquistato. Dopo una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio trappola, il numero del cellulare fornito via mail all’acquirente e la postepay dove erano stati versati i soldi i Carabinieri accertavano che il tutto era intestato all’odierno indagato che fregandosene delle conseguenze penali ha deciso di metterci la faccia per portare a compimento la truffa per il cui reato veniva quindi denunciato. Per la vittima la possibilità ora di essere ora risarcito in sede penale a conclusione dell’iter processuale mentre per il truffatore la consapevolezza, peraltro probabilmente già acquisita vista che truffa con la sua reale identità, di aver l’attenzione rivolta nei suoi confronti dai Carabinieri di San Polo d’Enza che intendono approfondire il giro d’affari truffaldino messo in piedi dal malvivente che con le stesse modalità ha truffato persone residenti nelle piu variegate parti d’Italia (Arezzo, Firenze, Verona, Vicenza, Bolzano Belluno, Salerno, Mantova e Pordenone) intascando migliaia di euro.

