
I due soggetti, nella mattinata del 22 novembre 2019, in via Trento e Trieste, in sella ad una moto di grossa cilindrata, avevano infranto con un pugno il vetro posteriore di un’autovettura BMW di proprietà di un rappresentante di preziosi per impossessarsi della borsa, che l’uomo teneva assicurata con una tracolla alla spalla sinistra, dopo averlo strattonato con violenza e minacciato di morte. All’interno della borsa vi erano oggetti preziosi per un valore di 73 mila euro. La vittima aveva riportato lesioni guaribili in due giorni.
I due malviventi avevano agito travisati con il volto coperto da un casco integrale.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena, nella persona del Sostituto Procuratore Francesca Graziano, ha permesso di ricostruire anche le fasi che hanno preceduto la vera e propria rapina.
Il rappresentante di preziosi, la mattinata del 22 novembre 2019 aveva girato per il centro storico per incontrare diversi gioiellieri della zona, suoi clienti.

I due malviventi sono stati anche immortalati dalle immagini della videosorveglianza, mentre comunicavano con degli apparecchi telefonici a distanza per pianificare passo dopo passo la loro attività criminosa.
Le schede telefoniche sono risultate intestate a persone fittizie.
La minuziosa attività d’indagine degli investigatori, attuata anche attraverso le intercettazioni telefoniche e l’analisi del traffico telefonico, ha permesso di raccogliere elementi sufficienti per attribuire la responsabilità dei fatti ai due malviventi, già gravati da precedenti penali specifici.
Il 50enne è stato rintracciato, con la collaborazione della Squadra Mobile del capoluogo partenopeo, presso la propria abitazione ed associato alla casa circondariale di Napoli. Sono ancora in atto le ricerche del complice.

