
Nessuna particolare attività d’indagine si è resa necessaria (contrariamente a quanto di solito accade per contrastare lo spaccio di stupefacenti), in quanto alla base dell’operazione vi sono state “semplici” constatazioni rilevate dai carabinieri reggiani nel corso dell’attività di controllo del territorio come quella che lo vedeva frequentare sospettosamente giovani che i militari sapevano essere assuntori di droghe leggere. Raccolti tali elementi e al fine di verificare quanto emerso, l’altra sera i carabinieri hanno optato per andare a far “visita” al giovane impiegato per dare corso ad una perquisizione domiciliare. Le attività condotte hanno portato a riscontri positivi in quanto nel garage adibito a sala giochi privata di esclusivo utilizzo del giovane, veniva rinvenuto un barattolo in vetro contenente 7 grami circa di marijuana, un altro barattolo in vetro con 2 grammi di marijuana, due dosi in cellophane con un grammo e mezzo l’una di stupefacente costituito da polline di marijuana e materiale in cellophane tra cui delle buste vuote con residui di marijuana utili per il confezionamento dello stupefacente. Nella camera da letto del giovane i militari trovavano una ulteriore dose per tre grammi circa di marijuana. Lo stupefacente rinvenuti e il materiale idoneo per il confezionamento veniva sequestrato, mentre il 20enne alla luce di quanto accertato veniva denunciato alla Procura reggiana dai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

