
La zia, allarmata, lo ha invano cercato sul posto e si è subito rivolta alla pattuglia di Polizia locale in servizio di controllo a piedi nel parco. Immediatamente sono quindi scattate le ricerche con il coordinamento della Sala operativa del Comando che ha diramato la comunicazione allertando anche 112 e 113 e ha visionato le immagini del sistema di videosorveglianza delle telecamere collocate al Novi Sad, facendo inoltre convogliare sul parco le pattuglie disponibili.
Sul posto è stata chiamata anche la mamma dei due fratellini che nelle descrizioni degli altri bambini, fornita dalla zia agli agenti, ha riconosciuto uno dei bambini con cui il figlio è solito trovarsi a giocare e ha fornito alla Polizia locale i riferimenti telefonici di un genitore. Ed è stato proprio il padre dell’amichetto, contattato dagli agenti, a fornire le informazioni utili a ritrovare il bambino scomparso, indicando il luogo in cui il figlio era solito andare a giocare a palla: un’area verde dietro Cittadella. Proprio qui è stato trovato il ragazzino in compagnia dell’amico. Rientrato l’allarme, un’ora e trenta minuti dopo la scomparsa, il bimbo è stato quindi riaffidato ai genitori.

