
L’attività sarà prettamente finalizzata ad assicurare il rispetto delle disposizioni limitative degli spostamenti per il contenimento dell’emergenza COVID 19. Oltre all’attività su strada che vedrà i carabinieri reggiani presidiare tutte le principali arterie stradali (dalla bassa alla montagna passando per il comprensorio ceramico e la val d’Enza) i carabinieri svolgeranno un importante e capillare attività di monitoraggio delle cosiddette seconde case.
Le norme, ricordano i carabinieri reggiani, consentono di raggiungere le seconde case, a patto che chi si sposta riesca a dimostrare che la titolarità dell’immobile è anteriore al 14 gennaio 2021. Chi ha invece stipulato un qualsiasi contratto (tipo un affitto breve) successivamente a quella data, non potrà raggiungere la seconda casa. Nell’immobile, precisano sempre i carabinieri, possono trasferirsi il titolare insieme ai componenti del suo nucleo familiare, a patto che la seconda casa non sia occupata da altre persone. Sono chiaramente vietate le gite nella seconda casa organizzate in compagnia di amici o parenti. Grazie all’attività dei carabinieri forestali si procederà anche al monitoraggio delle aree più impervie della montagna e delle zone rivierasche dei grandi fiumi dove non si può escludere che vengano organizzate grigliature improvvisate che nell’auspicio che prevalga il buon senso.

