
L’uomo, un 40enne pakistano, titolare di un negozio di vicinato, ha commerciato alcune bottiglie di birra, ancora sigillate, violando quindi il regolamento di polizia urbana che vieta appunto la somministrazione, la vendita e la cessione (anche gratuita) di bevande alcoliche a chi ha meno di 16 anni. La sanzione amministrativa ammonta a 250 euro; in caso di eventuali recidive, per il market, già oggetto di segnalazioni, potrà scattare anche la sospensione dell’attività. La ragazzina che ha comprato le birre è stata invece affidata ai genitori, informati dagli operatori del Comando di via Galilei e arrivati sul posto.
I controlli, svolte da due pattuglie in abiti civili, si sono concentrati soprattutto sul centro storico con un’attenzione specifica a possibili assembramenti da parte dei giovani, a partire quindi dai luoghi maggiormente frequentati, come, per esempio, via Emilia centro, l’anello interno del parco Novi Sad e la stazione degli autobus, anche con l’obiettivo di verificare il rispetto, da parte degli esercizi di vicinato presenti in zona, della normativa sulla vendita e somministrazione di alcolici ai minorenni (che per gli esercenti può prevedere fino alla denuncia penale).
Le situazioni oggetto di accertamento sono state una ventina solo nel primo pomeriggio di sabato e in diverse circostanze sono stati contattati telefonicamente i genitori per informare in merito agli “spostamenti” dei figli usciti poco prima dalle scuole: alle famiglie, che hanno apprezzato la comunicazione, è stato spiegato che i giovani, anziché rientrare a casa, anche in altri comuni, nel rispetto delle misure anti-contagio, si erano portati appunto in centro storico. Inoltre, durante le attività di accertamento è stato individuato pure un minore intento a bere alcolici: il giovane è stato richiamato solo verbalmente e l’atto verrà notificato ai suoi genitori nei prossimi giorni.

