
“Il focolaio in una casa di riposo può trasformarsi in un dramma per gli anziani ricoverati, per i loro parenti e per gli stessi operatori sociosanitari che li seguono ogni giorno – commenta Messori – anche a Formigine non si è fatto memoria di quanto accaduto durante le prime ondate di pandemia”.
“A partire dall’11 ottobre la Regione ha dato il via libera per la somministrazione della cosiddetta dose booster alle persone con 80 e più anni e agli ospiti e i lavoratori dei presidi residenziali per anziani (CRA e RSA) – incalza il Consigliere – Per quali ragioni l’Ausl, il Comune di Formigine e ogni altra autorità competente non si sono mobilitati affinché venissero effettuati i richiami vaccinali in tempi celeri all’interno di strutture che, come insegnano le esperienze dei mesi scorsi, sono fortemente soggette a contagi e all’esplosione di focolai?”.
Alle perplessità del Consigliere Comunale fanno eco le richieste di chiarimento in Regione da parte del Consigliere Michele Barcaiuolo che, tramite un atto ispettivo, ha domandato alla Giunta Bonaccini le tempistiche per avere un’immunizzazione completa all’interno delle strutture per anziani e se, in tutta la Regione, si stia dando la priorità alle vaccinazioni di operatori e ospiti delle suddette strutture.

