
Nasce così il progetto “Rulli Frulli Teatro” che prevede 3 laboratori all’interno degli Istituti coinvolti, ovvero il Marconi, le Guinizzelli, il Falcone Borsellino e l’Istituto Lazzaro Spallanzani:
- un laboratorio di costruzione di strumenti musicali ottenuti con materiale di recupero;
- un laboratorio di teatro che servirà alla preparazione di un vero e proprio spettacolo con testi elaborati dai ragazzi stessi;
- un laboratorio dedicato alla realizzazione della scenografia per lo spettacolo.
Le attività del tri-laboratorio si svolgeranno una volta alla settimana, al di fuori dell’orario scolastico, nel periodo compreso tra febbraio e maggio 2022 per un totale di 20 incontri di 2 ore ciascuno e coinvolgerà ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Le iscrizioni saranno libere.
“Rulli Frulli Teatro” intende quindi mescolare la musica con il teatro, per stimolare su più piani la creatività dei ragazzi nell’ambito della didattica del “fare per apprendere” – in pieno accordo con lo spirito e gli scopi dei progetti promossi dall’APS ETS Rulli Frulli Lab sul territorio e all’interno de La Stazione Rulli Frulli di Finale Emilia, nuovo polo per l’inclusione e l’aggregazione giovanile – puntando anche al coinvolgimento emotivo e allo sviluppo della capacità di lavorare in gruppo e di stabilire relazioni. Uno dei principi cardine di questa iniziativa è infatti rappresentato dall’inclusione, in tutte le sue declinazioni.
“Si tratta di un progetto creato per una Comunità educante – dichiara l’Assessore alla Scuola del Comune di Castelfranco Emilia Rita Barbieri specificando che – il nostro obiettivo è vedere le fragilità e le diverse abilità come un vero valore aggiunto. Trovare sinergia tra tutti i ragazzi, in tutte le loro specificità, peculiarità o condizioni particolari, rappresenta per noi il significato più profondo di termini quali inclusione ed integrazione, creando spazi di dialogo, progetti comuni per un progetto di vita costruttivo. Stare insieme e costruire insieme, avvicina e crea comunità. Un’orchestra, infatti, lavora insieme e costruisce armonia tra tutti. Ci siamo dati un grande obiettivo – ha aggiunto ancora – quello di accogliere e offrire opportunità di socializzazione, di benessere e di prospettiva futura condivisa, in un mix perfetto tra scuole e territorio”.
Questo percorso didattico avrà anche la duplice valenza di stimolo per i giovani verso la visione del riciclo e a sostengo dell’invenzione creativa di strumenti musicali costruiti recuperando i materiali più svariati. I ragazzi avranno così una percezione ancora più chiara delle diverse timbriche sonore scoperte attraverso l’utilizzo e la selezione dei differenti materiali. Potranno scegliere come costruire il loro strumento, come decorarlo, scoprendo così quanto possano essere preziosi i loro oggetti sonori che non saranno più semplici vecchi secchi, barattoli, coperchi, cucchiai, ma veri e propri strumenti musicali per creare una banda molto speciale.
“Generare nuove sinergie con le realtà del nostro territorio è uno degli scopi principali dei nostri progetti – dichiara Federico Alberghini, Direttore di Banda Rulli Frulli e Referente dei progetti de La Stazione Rulli Frulli – e l’incontro con i giovani è sempre un’occasione preziosa di condivisione e crescita, per tutti i soggetti coinvolti. La Stazione Rulli Frulli nasce proprio con questo obiettivo: mettere a disposizione della collettività, in primis delle scuole e dei loro studenti, un luogo pensato per accogliere e far fruttare il bisogno di creazione, di libera espressione, di bello e di nuovo innato in ogni persona”.
“La musica non è solo un’altissima forma d’arte ma è anche un potente strumento di crescita personale e di inclusione sociale – dichiara Maura Zini, Preside dell’Istituto Lazzaro Spallanzani ricordando che – la Banda Rulli Frulli, con cui collaboro da anni, non solo fa amare la musica e il ritmo ma mette in moto uno sviluppo di miglioramento della percezione di sè, della propria autostima e della capacità di relazione che virtuosamente si allarga e abbraccia sempre più persone fino a coinvolgere la collettività intera. E’ una forma di comunità aperta, attiva, accogliente e creativa che promuove cultura, partecipazione e crescita sociale”.
“Questa esperienza laboratoriale in presenza rafforza e rinnova la collaborazione fra scuola e territorio – dichiarano infine congiuntamente Wilma Baraccani, Preside degli Istituti Marconi e Guinizzelli, e Maria Cristina Galantini, Preside del Falcone Borsellino, evidenziando che così – la scuola diventa teatro sicuro ed accogliente di eventi musicali e artistici per gli alunni delle scuole secondarie che hanno scelto di partecipare. E’ un’occasione per offrire opportunità, per esprimere e sperimentare talenti ed inclinazioni individuali in un’ottica di ampliamento dell’offerta formativa, tesa anche al recupero delle competenze sociali, compromesse dal distanziamento e dalla povertà educativa ulteriormente aggravata dalla situazione pandemica in atto”.

