Autonomia, il Presidente Bonaccini a Roma all’incontro convocato dalla ministra per gli Affari Regionali, Gelmini



Il presidente Stefano Bonaccini ha partecipato oggi a Roma all’incontro sull’autonomia differenziata promosso dalla ministra agli Affari regionali, Mariastella Gelmini. Al vertice hanno partecipato anche Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Luca Zaia (Veneto), Attilio Fontana (Lombardia), Eugenio Giani (Toscana), Alberto Cirio (Piemonte), Giovanni Toti (Liguria).

Un’occasione per fare il punto sulla bozza del Disegno di legge sull’autonomia differenziata, a seguito del via libera all’ipotesi di una legge quadro per ottenere maggiore autonomia nella gestione di determinate competenze, come prevede la Costituzione.

“Ringrazio la ministra Gelmini per l’attenzione e il continuo confronto con le Regioni -sottolinea il presidente Bonaccini, al termine dell’incontro-. A lei e al Governo abbiamo ribadito la volontà di portare a compimento il percorso dell’autonomia differenziata, che in Emilia-Romagna è stato condiviso con enti locali e parti sociali del Patto per il Lavoro e per il Clima e non ha mai registrato un solo voto contrario in Assemblea legislativa. Il Governo l’occasione per una riforma che permetterebbe di dare risposte efficaci e veloci ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. L’autonomia differenziata che, ricordo, non prevede il trasferimento all’Emilia-Romagna di un solo euro in più rispetto a oggi, aiuterebbe molto anche il compimento delle opere strategiche previste dal Pnrr”.

Bonaccini ha anche confermato la richiesta dell’Emilia-Romagna a ridurre ulteriormente il numero di competenze richieste, a partire da quella sulla scuola.

Al tavolo del ministero, il presidente ha ribadito alcune richieste specifiche della Regione, sottolineando che “non esiste alcuna contrapposizione tra Nord e Sud del Paese, tanto che tutte le Regioni hanno condiviso la necessità di destinare il 40% dei fondi Pnrr al Mezzogiorno e individuato come condizione imprescindibile la definizione dei Lep, i Livelli Essenziali di Prestazione da garantire in tutto il Paese quale cornice fondamentale”.

Le richieste di correzione del testo di legge dell’Emilia-Romagna sono: stabilire un limite temporale preciso entro il quale vengano definite le risorse per i Lep, senza il quale ogni progetto di riforma non avrebbe un orizzonte chiaro di messa in pratica; reinserire la Commissione paritetica Stato-Regioni sul trasferimento delle risorse e mantenere la firma dell’intesa sull’autonomia differenziata tra Governo e Regione. La ministra Gelmini ha espresso parere positivo su queste proposte emendative e confermato il coinvolgimento della Conferenza delle Regioni.

“E’ stato un incontro positivo, con il clima giusto di collaborazione reciproca. Ora si vada avanti- conclude Bonaccini- rimanendo nel merito delle questioni, fuori da dispute territoriali senza fondamento, coinvolgendo il Parlamento”.