A Castelnovo Monti si è tenuto un evento partecipativo per coinvolgere i cittadini nella programmazione 21/27



La Strategia Nazionale per le Aree Interne (Snai) dal 2019, quando fu sottoscritto l’accordo di programma-quadro, è stato il progetto che più ha inciso sullo sviluppo del territorio fino all’introduzione del Pnrr: attraverso la Snai infatti sono stati compiuti investimenti per più di 28 milioni di euro, dopo costruiti con l’aiuto di molti attori del territorio.

Il soggetto capofila è l’Unione montana dei comuni dell’Appennino reggiano, e la strategia ha operato su 5 aree di intervento principali: sanità, mobilità, agro-alimentare, turismo sostenibile e istruzione.

Ora è il momento di pianificare nuove azioni utilizzando ulteriori possibilità, quali i progetti per le Green Communities, in cui l’Appennino reggiano è stato designato quale Area pilota, la nuova strategia territoriale per le aree montane e interne della regione emilia romagna, o ancora ulteriori possibili progetti finanziati attraverso il Pnrr.

Già la prima Strategia era stata costruita con il coinvolgimento di numerosi stakeholder, ed ora l’Unione ha avviato una ulteriore fase di condivisione con la comunità locale attraverso l’evento “Appennino domani: dialoghi sul futuro”, che si è tenuto all’Oratorio Don Bosco di Castelnovo. Vi hanno partecipato amministratori locali, rappresentanti del mondo della scuola, delle imprese, dell’associazionismo e del volontariato, dei settori turismo e commercio, ed è stato davvero un momento importante per rilevare opportunità ed eventuali criticità dei progetti e delle azioni in corso, e raccogliere nuove proposte per costruire una strategia che nei prossimi anni sia la base per un nuovo sviluppo dell’Appennino. In totale più di 200 persone sono state coinvolte.

A condurre l’incontro sono stati Massimiliano Anzivino, specializzato nella progettazione e consulenza per servizi di diverso tipo, e Giampiero Lupatelli, assistenza tecnica che accompagna l’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano da diversi anni durante le progettazioni. Quest’ultimo ha ripercorso il lavoro svolto ed i risultati ottenuti, che vanno dall’ambito dell’agricoltura, investimenti sulla filiera del Parmigiano Reggiano di montagna, o start up di imprese agroalimentari in collaborazione con il Gal, a quello della mobilità con il servizio “Bismantino” per salire alla Pietra di Bismantova, azioni sulla connettività e la banda ultra larga, azioni sul turismo sostenibile per la fruizione dei parchi della Riserva Mab Unesco, o percorsi di valorizzazione delle produzioni DOP/IGP del territorio, azioni sul turismo per il miglioramento dell’offerta ricettiva e il potenziamento della gamma di servizi (sportivi, per il benessere, culturali), e sulla sanità, con l’istituzione dell’Infermiere di comunità a Ventasso e Villa Minozzo o la costituzione della nuova Casa della Salute a Toano. Diverse azioni hanno riguardato anche le tematiche legate ad istruzione e formazione.

Ecco perché anche la serata all’Oratorio Don Bosco ha visto una parte dei lavori suddivisi in gruppi, su otto temi strategici, in cui le persone presenti, turnandosi su più di un gruppo, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi e avanzare proposte: i gruppi tematici sono stati sul turismo, il benessere scolastico, la didattica innovativa, la salute, la mobilità, i progetti con le comunità, agricoltura e cibo, ambiente. Ne è emerso un dibattito molto partecipato e coinvolgente, con il momento conclusivo in cui molti partecipanti hanno dato la loro disponibilità per partecipare a nuovi incontri, segnalando i temi di loro maggiore interesse ai quali collaborare. Le proposte e le segnalazioni emerse dal dibattito saranno organizzate in un documento che verrà restituito nei prossimi giorni ai partecipanti. Per ulteriori informazioni e possibile visitare il sito areeinterne.unioneappennino.re.it