
Appresa la notizia, i Carabinieri si sono recati velocemente sul posto e dopo aver raccolto altri elementi sulle abitudini del bambino, da sempre attratto fortemente dall’acqua, sono andati a cercarlo sulla riva del Fiume Santerno, situato nelle vicinanze. Poco dopo, i Carabinieri hanno avvistato il bambino in acqua, completamente nudo, che si reggeva ad alcuni rami di fortuna esposti sul letto del fiume per non farsi trascinare via dalla corrente, molto forte a causa della piena formatasi per l’alluvione dei giorni scorsi e di una cascata situata nelle vicinanze.
I Carabinieri si sono diretti velocemente verso il bambino e dopo averlo afferrato e liberato da un groviglio di rami e spine che lo avevano avvolto, lo hanno asciugato e affidato alle cure dei sanitari del 118 che lo hanno trasportato al Pronto Soccorso per accertamenti, a seguito di una forma d’ipotermia sopraggiunta a causa della permanenza prolungata in acqua, senza protezioni. I genitori del bambino, residenti nell’imolese, hanno ringraziato sentitamente l’Arma dei Carabinieri per le operazioni di salvataggio che hanno permesso di individuare il bambino e di metterlo in salvo prima che venisse trascinato via dalla corrente.

