Nonantola Film Festival, in anteprima mondiale “La casa della stella” di Ilaria Pezone



Un film in anteprima mondiale di una giovane regista italiana già molto affermata nell’ambito del cinema sperimentale (“La casa della stella” di Ilaria Pezone in foto), due cortometraggi di registe straniere (“Eye-Skin” della cilena Fanny Leiva Torres e “Stabat Mater” dell’americana Marina Sagona) premiati all’ultima edizione del Ribalta Experimental Film Festival di Vignola, due corti d’animazione stop-motion realizzati da studenti e studentesse di due importanti Licei di Modena e Vignola frutto di altrettanti workshop curati dall’Associazione OTTOmani di Bologna per il REFF (“Prodigi” della classe 4C linguistico del ‘Paradisi’ di Vignola e “Notte” del ‘Sigonio’ di Modena).

La seconda serata della rassegna estiva del Nonantola Film Festival – organizzato dall’omonima APS affiliata Arci UCCA – nell’ambito dell’Estate Nonantolana curata dall’Amministrazione comunale, in programma domani giovedì 22 giugno ad ingresso gratuito con inizio alle 21.30 in piazza Liberazione in centro a Nonantola, è dedicata alla terza edizione del Ribalta Experimental Film Festival svoltasi a Vignola dal 16 al 19 marzo 2023.

Ad accompagnare le proiezioni, il presidente del primo festival di cortometraggi sperimentali della provincia di Modena Giovanni Sabattini e la regista Ilaria Pezone.

“La casa della stella” (Italia, 2022 – 60 minuti)

Che cosa si cela dietro all’esigenza di credere a una verità spirituale esoterica? Attraverso l’incontro – mediato da telecamere – con la protagonista, Petruska Vitiello, tarologa, figlia del poliedrico artista Donato Vitiello, la regista Ilaria Pezone si propone di indagare un mistero di fede che si fa maschera quotidiana. Parallelamente ricerca le radici della sua propensione alla creazione artistica, interrogandosi attraverso il confronto con il materiale acquisito.

 

“Eye-Skin” (Cile, 2022 – 13 minuti)

Vincitore premio Freccia Freak al REFF 2023

Eye-Skin attraversa ricordi di bambini, sogni e pensieri presenti. In uno spazio minimo e ristretto i vari elementi si intrecciano, mostrandoci attraverso le storie quei corpi che passano inosservati nella nostra quotidianità.

 

“Stabat Mater” (Stati Uniti, 2021 – 5 minuti)

Vincitore premio Freccia per la Miglior Idea/Soggetto al REFF 2023

Stabat Mater è un film sulla separazione e la perdita. Costruito sulla ripetizione, per quindici volte, di un film di diciotto secondi. Il ritratto nudo della donna, l’artista stessa, mostrato nel film è un dipinto dell’ex marito dell’artista. L’audio del film è il mix di un dialogo in italiano, tra la figlia dell’artista e l’ex marito dell’artista, con il primo movimento dello Stabat Mater di Giovanni Pergolesi. Il testo del dialogo italiano tradotto in inglese si sovrappone al filmato prima in caratteri di dimensioni gigantesche che, via via che il film avanza, si rimpicciolisce a ogni ripetizione fino a scomparire, mentre le voci si placano e la musica prende il sopravvento.

 

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