
L’evento non può essere collegato alla sospensione dell’attività di assistenza al travaglio-parto dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola che, è bene ricordarlo, è stata una necessità determinata dalla carenza oggettiva di professionisti ginecologi che ha fatto venire meno le fondamentali condizioni di sicurezza per mamme e bambini.
Si è infatti trattato di un parto precipitoso, che può verificarsi ovunque, come documentano i frequenti articoli dei giornali, e spesso vicino ai Punti Nascita (uno lo scorso ottobre a poco meno di un km dal Policlinico).
“Il cosiddetto ‘parto precipitoso’ – spiega la dottoressa Maria Cristina Galassi, Direttrice del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda USL di Modena –, può avvenire ovunque e in qualsiasi momento: in casa, per strada, in ambulanza, nel parcheggio se non nell’ascensore dell’ospedale. Sono stati documentati diversi casi, anche dalla stampa locale, di donne che hanno partorito in casa o in auto nonostante abitassero molto vicino a un Punto Nascita. Direi anzi che la maggior parte dei parti extraospedalieri interessa donne che abitano in prossimità dei diversi punti nascita provinciali. In generale, la donna in gravidanza o il familiare che è con lei quando capiscono di essere in una fase avanzata del travaglio-parto è bene che attivino prontamente il 118: gli operatori dell’emergenza-urgenza infatti sono formati per assisterla al meglio anche a distanza in attesa di intervenire sul posto e trasportarla con il neonato velocemente e in sicurezza presso il punto nascita più adatto alle condizioni di madre e bambino”.
Nel frattempo il Sindaco di Mirandola, Alberto Greco ha fatto visita questa mattina ai volontari della Ccroce Blu, presso la sede cittadina. Una modo affettuoso per complimentarsi con i volontari in generale e con l’equipaggio che nei, giorni scorsi ha supportato – grazie al pronto intervento – la cittadina finalese nel dare alla luce, in sicurezza, la piccola Teresa.
Una testimonianza di apprezzamento e vicinanza per un servizio molto spesso lontano dai riflettori, ma di importanza capitale per l’intera comunità mirandolese e territoriale della Bassa.

