
Il sindaco, insieme all’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori, ha sottolineato come il film colga “il sound del nostro territorio, quello del cuore e quello dei motori”. E Muzzarelli ha ricordato come la vicenda, ambientata nel 1957, racconti “la voglia di riscatto di una terra che voleva tornare a vincere: nel film ho ritrovato questa passione”.
Ringraziando per l’aiuto ricevuto dalle istituzioni e dalle città coinvolte nelle riprese, Michael Mann, regista famoso per opere come “Heat-La sfida”, “L’ultimo dei Mohicani” e “Collateral”, ha ripercorso l’esperienza fatta a Modena: “Bellissima città, ho capito perché la gente non la lascia, come Ferrari, oppure quando se ne va poi torna”. E si è detto commosso ed emozionato per lo spirito delle persone che, mentre si girava, dimostravano apprezzamento per la scelta di dedicare un film a Enzo Ferrari.
Il film, presentato nei giorni scorsi a Venezia, all’80° edizione della Mostra del Cinema, uscirà nelle sale intorno alla fine dell’anno, ed è interpretato, tra gli altri, da Adam Driver, Patrick Dempsey, Penélope Cruz, Hugh Jackman, Shailene Woodley. È ambientato nel 1957 ed è stato girato la scorsa estate, con la collaborazione di Emilia-Romagna Film Commission, anche a Modena, Maranello e in altre realtà del territorio.

Ecco il testo delle motivazioni riportato sulla pergamena, anche in inglese, che ha accompagnato l’omaggio della statua: Per avere girato a Modena il film “Ferrari”, dedicato all’indimenticabile “Drake” e alle sue automobili, uniche per bellezza, design, velocità. Il film contribuirà a rinnovare e rilanciare il mito di Enzo Ferrari e della sua Scuderia, e della bellezza della nostra città, rappresentando una grande opportunità per la promozione di tutto il territorio modenese, conosciuto e amato in tutto il mondo per lo “slow food” e le “fast cars”. Con sincera e profonda gratitudine.

