Il Sassuolo supera lo Spezia ai calci di rigore e resta in corsa in Coppa Italia



Sono serviti i calci di rigore per decidere la sfida tra Sassuolo e Spezia valida per il passaggio del secondo turno di Coppa Italia 2023/24.

Dionisi ha schierato in serata; Cragno, Missori, Tressoldi, Viti, Pedersen; Racic; Castillejo, Volpato, Ceide, Defrel; Mulattieri.

Alvini ha risposto mandando in campo dal primo minuto; Zoet, Serpe, Bertola, Gelashvili; Moutinho, Corradini, Ekdal, Cipot, Pietra; Verde, Krollis.

I primi dieci minuti di gara hanno visto uno Spezia migliore ai padroni di casa e poi la gara si è fatta via via più equilibrata e divertente con le squadre che si sono affrontate a viso aperto.

Volpato al 29’ ha sfiorato il palo difeso da Zoet con una conclusione di sinistro dal limite dell’area su assist di Mulattieri.

Ad andare molto vicino al vantaggio è stato Defrel al 41’ dopo uno stop di petto e un tiro al volo di sinistro ha scheggiato il palo della porta spezzina.

Al 51’ dalla ripresa, lo Spezia si salva ancora grazie all’intervento del suo terzino sul tap-in di Defrel che già assaporava il gol. Dal 60’ c’è solo il Sassuolo in avanti con gli ospiti trincerati sempre più in difesa.

Prima di lasciare il posto a Laurienté, al 61’ l’ex Roma Volpato sfiora il palo alla sinistra di Zoet con una velenosissima conclusione.

Al 76’ è Cragno a salvare il risultato per il Sassuolo con una paratona sulla conclusione a botta sicura di Kouda.

Al 76’ Dionisi manda in campo pezzi importanti del Sassuolo titolare, chiamando fuori Defrel e Castillejo per Domenico Berardi e Bajrami.

Siamo al minuto 86 quando Kouda di sinistro mette la palla in rete ma l’azione è viziata da una posizione di fuorigioco quindi rete annullata e sospiro di sollievo per i tifosi neroverdi.

I 90’ più recupero non sono bastati alle due formazioni così come i tempi supplementari e dunque sotto a una pioggia battente si è arrivati sino alla roulette dei calci di rigore.

Il primo a calciare è stato Kouda dello Spezia che non sbaglia, poi Berardi impeccabile dagli undici metri e di seguito Moro sul quale Cragno si supera è manda i padroni di casa in momentaneo vantaggio di uno. Non avendo fallito dal discetto ne PInamonti, Bajrami e Thortved, la palla del passaggio del turno è sui piedi di Laurienté che a sua volta batte Zoet e manda avanti il Sassuolo.

Claudio Corrado