Ricercata dalle autorità ungheresi per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e violenza a pubblico ufficiale, arrestata a Bagnolo in Piano



Una cittadina ungherese residente a Bagnolo in Piano, ieri mattina è stata arrestata dai Carabinieri del nucleo investigativo del Comando Provinciale, coadiuvati da personale del nucleo operativo e radiomobile di Castelnovo né Monti e dai militari della stazione di Bagnolo in Piano, che hanno dato esecuzione a un mandato di arresto europeo emesso nei suoi confronti il 25 marzo 2024 scorso dalle autorità giudiziarie Ungherese essendo in quello Stato ricercata a seguito di una condanna per guida sotto l’effetto di stupefacenti, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, commessi in Ungheria il 22 marzo 2023.

Da questa mattina l’uomo si trova ristretta presso la Casa Circondariale di Bologna dove è stata condotta dai carabinieri in attesa dell’eventuale consegna alle Autorità di Polizia Ungheresi dove deve scontare la pena inflittagli per reati commessi.

Secondo la documentazione in possesso ai Carabinieri del nucleo investigativo, che hanno operato l’arresto, la donna si è resa responsabile dei reati di guida sotto l’effetto di stupefacenti, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale nello specifico. Il 22 marzo del 2023, la donna veniva fermata a bordo del suo autoveicolo, dagli agenti della polizia, i quali volevano multarla per il mancato uso della cintura di sicurezza, ma l’atteggiamento aggressivo della donna, che si scagliava contro i poliziotti aggredendoli, faceva sorgere il sospetto negli agenti che la donna si trovasse alla guida sotto l’influenza alcolica o di sostanze stupefacenti, pertanto veniva accompagnata in ospedale per gli accertamenti. Dalle successive analisi cliniche, veniva riscontrata la positività della donna all’uso di stupefacenti. Da qui l’iter processuale, con la successiva emissione del provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria Ungherese, del mandato di arresto europeo che è stato quindi eseguito dai Carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia coadiuvati da personale del nucleo operativo e radiomobile di Castelnovo né Monti e dai militari della stazione di Bagnolo in Piano.