
Tutto avrebbe avuto origine la mattina del 9 luglio scorso, quando le due vittime si sono recate a Villa Minozzo per effettuare un controllo presso due immobili disabitati oggetto di eredità. Entrate in uno dei due appartamenti, le due donne constatavano molto disordine, sporcizia ed effetti personali sparsi sul pavimento come se qualcuno utilizzasse la casa. Dopo essere uscite dall’abitazione, incrociavano il parente 66enne, parte in causa per l’eredità, al quale venivano chieste spiegazioni in merito all’incuria trovata. L’uomo per tutta risposta, con fare aggressivo, si avvicinava faccia a faccia ad una delle vittime, offendendola con gravi epiteti per poi minacciare di morte entrambe le donne. Dal momento che una delle vittime rappresentava al 66enne che avrebbe chiamato i carabinieri, lui si allontanava. Dopo l’aggressione verbale subita le due vittime, madre e figlia, si recavano presso i carabinieri della Stazione di Villa Minozzo per raccontare i fatti. Formalizzata la denuncia, i militari avviavano tutti gli accertamenti per constatare la veridicità dei fatti. Le indagini condotte dai militari supportate da concordi testimonianze, consentivano di indirizzare le attenzioni investigative nei confronti dell’odierno indagato a carico del quale venivano acquisiti elementi di presunta responsabilità.
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

