
Le persone coinvolte sono indiziate di aver preso parte ad una organizzazione criminale italo-albanese dedita al traffico internazionale di stupefacenti che, dal 2020, ha importato e acquistato (dall’Albania, Kosovo, Ecuador, Colombia e Paesi Bassi) nonché detenuto e venduto sull’intero territorio nazionale (anche con alcune distribuzioni avvenute dall’Emilia Romagna verso la Calabria): kg. 23 di cocaina, kg. 06 di eroina, kg. 80 di hashish e kg. 240 di marijuana per un controvalore stimato in 8 milioni di euro.
La complessa attività di indagine ha disvelato un’associazione a delinquere tra le cui fila si annovera la presenza di soggetti appartenenti sia alla criminalità organizzata di tipo ‘ndranghetista sia di altri legati ad esponenti della criminalità laziale.

