
Lo era ancora, il 9 novembre 1926, quando fu dichiarato decaduto dal mandato parlamentare insieme con tutti gli altri esponenti dell’opposizione.
All’indomani della Liberazione, fu chiamato a far parte della Consulta nazionale e, essendo il componente più anziano, il 25 settembre 1945 – pochi giorni prima di morire – ne presiedette la prima seduta.
L’amministrazione comunale per ricordare e valorizzare la figura dell’imprenditore (il padre Tommaso, fu il fondatore della distilleria che ha dato origine alla Casoni Liquori) e politico locale ha deciso di sostenere una serie di iniziative, alcune ancora in fase di definizione.
La prima, in collaborazione con l’associazione Alma Finalis che l’ha promossa, è il recupero dei bassorilievi e della statua inaugurata il 2 giugno 1960. “Insieme a questo restauro – spiega il vice sindaco Michele Gulinelli – viene finanziata, con uno stanziamento complessivo di 40 mila euro, l’intera riqualificazione dell’area ai piedi del Castello delle Rocche su cui sorge la statua”.
Verranno sistemati i muri perimetrali, le scalinate, la pavimentazione e si provvederà alla piantumazione di alcuni alberi in sostituzione di quelli abbattuti alcuni anni fa perché divenuti pericolosi.
“Questo intervento – conclude Gulinelli – rappresenta il primo tassello della riqualificazione dell’intero asse viario che va dal Castello fino al Cimitero Monumentale, finanziata con 2,9 milioni di euro, la cui progettazione è in fase di definizione”.

