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Al via il 28° Festival Internazionale della Abilità Differenti

“Desideri infiniti, visioni altère”. L’arte di essere fragili: dal 3 maggio al 9 giugno 2026 eventi in tre provincie dell’Emilia



Desideri Infiniti, visioni altère” è il tema dell’edizione 2026 del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, organizzato dalla Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi. Un manifesto educativo e poetico che oltre a rendere omaggio all’opera di Giacomo Leopardi lancia una sfida alla percezione comune della fragilità. Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti si svolgerà dal 3 maggio al 9 giugno 2026 con un ricco programma di mostre, convegni, spettacoli di danza, opere teatrali, concerti e poi laboratori d’artigianato, arte e cucina; gli eventi saranno a Carpi, Correggio, Concordia, Formigine e Bologna toccando tre province dell’Emilia-Romagna, con una piccola puntata anche a Torino.

Come è nella sua tradizione, il Festival non si limita a mettere in scena il talento ma rivendica la centralità della disabilità che parla in prima persona, non più oggetto di narrazione esterna ma un soggetto che crea, interpreta e interroga il mondo con uno sguardo “altèro” cioè alto, fiero, capace di guardare oltre la siepe del limite fisico o psichico.

In un’epoca che tende a normalizzare o a colpevolizzare la differenza, il Festival Internazionale delle Abilità Differenti 2026 fa tesoro dell’esperienza dei tanti ospiti che anno dopo anno hanno regalato arte e bellezza trasformando il bisogno in visione, affermando la propria dignità artistica e umana, con opere che non sono forme di “terapia” ma appartengono alla Storia dell’Arte e nel corso degli anni sono state esposte in musei o in diverse gallerie d’arte moderna.

“Il desiderio di infinito dei nostri ospiti ci ha educato, e di questo sono profondamente grato, il loro desiderio ostinato di avere una vita piena e autenticamente umana è il seme che ha generato frutti inaspettati a partire dall’Atelier e dalla compagnia teatrale Manolibera, e poi i centri socio-occupazionali e l’avventura dell’outsider art”. Racconta Sergio Zini, presidente delle Cooperative Nazareno. “Affinché il desiderio profondo si realizzi occorre però una rete di relazioni che lo sostenga e lo accompagni. Ancora una volta è per noi una grande gioia condividere la fiera consapevolezza di aver gettato con tanti amici le reti nel mare dell’infinito e di averle ritirate piene”.

La responsabile del Festival Simona Famulari spiega: “Il tema del Festival 2026 – giunto alla 28ma edizione – è un invito a guardare all’esperienza umana a partire dalla ‘forza scandalosa’ del desiderio, quella capacità indomita che ci porta a costruire e a generare anche laddove appare impossibile. In un mondo che sembra, in questo particolare momento storico, dominato solo da divisione e distruzione, siamo particolarmente grati e commossi nel vedere che è ancora possibile far rinascere bellezza, bellezza autentica, dove la fragilità è lo spazio sacro che serve a riconoscersi fratelli e non un inciampo da rimuovere. Anche quest’anno, proprio a partire da questo spazio sacro il festival rilancia una proposta che mette insieme arte, danza, teatro, musica e poi convegni e laboratori, fino ad arrivare all’offerta di un momento conviviale, realizzato insieme a chi oggi è impegnato a fare impresa sociale nel settore enogastronomico.

Alla conferenza stampa hanno portato il loro saluto Tamara Calzolari, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Carpi, Ernesto Marciante, pianista, cantautore e divulgatore musicale tra i più seguiti su Instagram, nonché protagonista di uno degli eventi musicali clou del FIAD 2026, e Bianca Tosatti, critica d’arte, che ha ricordato il contributo fondamentale di Cesare Paltrinieri per la creazione dell’Atelier da cui è partita, grazie al suo contributo, l’avventura dell’outsider art. Erano inoltre presenti Giuseppe Zavatta presidente dei Bersaglieri di Modena, la preside della Scuola Media Alberto Pio, Loredana Gozzo, i maestri di strumento Simone Valla e Mario Bruschi, della sezione musicale delle A. Pio, ed Enrico Zanella, direttore dell’Orchestra Scià Scià, tutti coinvolti nello spettacolo musicale che si terrà a Formigine.

Il Festival delle Abilità Differenti 2026 coglie l’occasione per ringraziare le realtà del territorio che lo sostengono a partire dagli sponsor Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Sinergas, Atlas Concorde, Banco BPM, Emil Banca, Confcooperative Emilia-Romagna e Next srl oltre alle istituzioni che lo affiancano concedendo il patrocinio: Camera dei Deputati, Regione Emilia-Romagna, Unione Terre d’Argine, Comune di Carpi, Comune di Concordia, Comune di Correggio, Comune di Formigine e INAIL. Tra le collaborazioni Notizie Carpi, media partner della manifestazione.

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti nasce nel 1999 per condividere con un pubblico sempre più ampio le consapevolezze maturate negli anni di lavoro artistico con ragazzi con disabilità accolti nei laboratori della cooperativa Nazareno: ogni uomo porta con sé un valore inestimabile e l’esperienza del limite non preclude a nessuno la possibilità di scoprire e di dimostrare la sua grandezza. Anzi è proprio attraversando le contingenze più anguste e le condizioni più difficili che spesso l’essere umano scopre in sé un’indomabile spinta che lo porta a superarsi e a cercare una strada di ‘redenzione’ nella propria condizione, diventando sempre di più spettacolo di un’umanità che fa la differenza nella differenza.

Prima con la pittura, poi con il teatro, la danza e la musica, l’esperienza del Festival è cresciuta sempre di più e in quasi trent’anni ha proposto spettacoli, concerti, convegni, mostre, seminari, film, libri, workshop, tante testimonianze e storie di vita di giovani artisti, italiani e stranieri, con disabilità, che hanno toccato il cuore di migliaia di spettatori. Molte le produzioni importanti con partnership prestigiose tra cui ben 9 mostre di Irregular Art realizzate tra il 2007 e 2025 a Carpi, Bologna, Milano, Torino, Lucca, Savona, Reggio Emilia, Torun e Bydoszcz (Polonia), Pregarten (Austria), Montecarlo, Monaco di Baviera, Londra.

Tra i tanti i testimonial, ospiti e amici del FIAD: Stefano Belisario (in arte Elio), Angelo Branduardi, Milva, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Daniele Mencarelli, Mogol, Tommaso e Gianluca Nicoletti, Giacomo Campiotti, Giuliana De Sio, Frida Bollani Magoni, Mago Casanova, Maria Teresa Ruta, Paolo Cevoli, Claudia Penoni, Fondazione Luciano Pavarotti e il Museo Ferrari.

Profilo della Cooperativa Sociale Nazareno

La Cooperativa Sociale Nazareno nasce a Carpi nel 1990, ispirandosi all’opera di don Ivo Silingardi, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle persone con disabilità nella società. Nel corso degli anni promuove strutture di accoglienza, centri residenziali e diurni, comunità educative integrate, laboratori socio-occupazionali artistici e artigianali. Un mondo di grande creatività che oltre al centro di formazione professionale alberghiero, CFP Nazareno, ai negozi del Banco artigiano delle arti e dei mestieri conta esperienze come l’orchestra integrata permanente Scià Scià, la compagnia teatrale Manolibera, la compagnia di danza e il laboratorio di pittura, dalle cui attività è nato il Festival Internazionali delle Abilità Differenti giunto alla 28ma edizione, e più di recente, a completamento del CFP Nazareno, il Bistrò 53, esempio di ristorazione inclusiva, e la cooperativa agricola Buccia con produzione e vendita di prodotti da agricoltura biodinamica. A Bologna presso Casa Mantovani RSR ha sede la Fondazione don Ivo Silingardi. La Cooperativa Sociale Nazareno è presente a Carpi, Mirandola, Castelfranco Emilia, Pavullo, Maranello, Modena e Bologna.