La Direzione aziendale SETA in merito alle dichiarazioni rilasciate oggi dai rappresentanti sindacali di FIT-CISL:
“Siamo sorpresi nel constatare che la CISL – dopo aver partecipato al tavolo sul premio di risultato senza sollevare critiche – abbia improvvisamente cambiato opinione e deciso di differenziarsi dalle altre rappresentanze sindacali aziendali. Ne prendiamo atto, ma riteniamo altresì opportuno precisare che l’affermazione “l’azienda sceglie di punire chi guida applicando un meccanismo ingiusto e umiliante” non descrive affatto quanto accaduto.
La realtà è esattamente l’opposto: il nuovo meccanismo va proprio a premiare maggiormente chi presta maggiore attenzione e non causa danni al patrimonio aziendale, con l’obiettivo di promuovere una condotta di guida prudente per garantire la sicurezza del personale e dell’utenza. A smentire presunti intenti punitivi vi è anche il fatto che l’importo complessivo stanziato da SETA per il premio di risultato resta invariato: quello che cambia è la migliore premialità – rispetto alla cifra base – riconosciuta ai conducenti che non rimangono coinvolti in incidenti e/o danneggiamenti dei mezzi durante il servizio, contribuendo così alla riduzione dei sinistri passivi e concorsuali e dei relativi costi”.

