Ben 62 interventi di edilizia pubblica per la maggior parte realizzati o in via di conclusione, a cui si aggiungono 10 progettazioni di tipo sociale e 16 progetti di innovazione digitale, per un finanziamento complessivo di circa 90 milioni di euro che l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia si è aggiudicata partecipando ai bandi del Piano nazionale ripresa resilienza e a cui si aggiungono cofinanziamenti con risorse proprie del Comune per circa 24 milioni, per un investimento complessivo di oltre 112,8 milioni di euro.
Tanto valgono a Reggio Emilia i progetti finanziati dalle sei Missioni del Piano nazionale ripresa resilienza varato nel 2021 dal Governo per rilanciare l’economia del Paese.
I numeri danno solo l’idea di quanto abbia significato e significhi per il territorio e per l’Amministrazione di Reggio Emilia, anche dal punto di vista tecnico, organizzativo, e contabile – l’attuazione del Pnrr, da cui sono attese importanti ricadute in termini di edilizia scolastica, rigenerazione urbana, welfare e abitare sociale, ambiente e mobilità, ma anche per quanto riguarda impianti sportivi, cultura e innovazione della Pubblica amministrazione.
L’avvicinarsi dei termini per l’ultimazione degli interventi Pnrr – l’iniziale scadenza fissata al 31 marzo, è stata spostata dal Governo al 30 giugno 2026 ed è prevista una flessibilità minima per la conclusione di interventi minoritari, ultimi adempimenti e collaudi, al 31 agosto 2026 – è per il Comune l’occasione per fare il punto sui progetti avviati, sull’impatto che avranno sullo sviluppo della città e sullo stato di attuazione dei cantieri.
“Ci tengo anzitutto a ringraziare tutto il personale del Comune di Reggio Emilia – dichiara il sindaco Marco Massari -, impegnato a vario titolo nella gestione amministrativa, progettazione e realizzazione degli interventi finanziati con i fondi Pnrr. Siamo consapevoli che si sia trattato di uno sforzo importante, richiesto a dirigenti, funzionari e tecnici che hanno dimostrato di avere a cuore lo sviluppo della città, il suo ammodernamento e la sua maggiore attrattività. Con questo scatto infrastrutturale importante, riteniamo che Reggio possa infatti affrontare le sfide centrali del nostro mandato quali la cura dello spazio pubblico e delle persone, la sostenibilità, una maggior qualità del vivere e dell’abitare nella nostra città”.
“A poco più di due mesi dalla conclusione dei lavori – dice il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici e Pnrr Lanfranco De Franco – il bilancio complessivo dei progetti Pnrr sul territorio comunale è molto positivo: molte opere sono già una realtà, mentre entro l’estate è prevista la fine degli ultimi interventi ancora in corso. Lo sforzo fatto è stato ingente per riuscire a sfruttare al meglio le opportunità di adeguamento, rinnovamento e rigenerazione che il Pnrr ha presentato, con progetti destinati a cambiare il volto alla città attraverso nuovi spazi e servizi innovativi. L’arrivo dei fondi europei è stata un’opportunità unica, una sfida che ha richiesto uno sforzo ingente da parte della macchina comunale, a cui va il mio ringraziamento per tutto il prezioso lavoro svolto per arrivare a questo punto. I prossimi mesi, con la chiusura delle rendicontazioni legate al Pnrr, saranno decisivi per completare gli interventi e chiudere tutta la progettazione, anche grazie al lavoro svolto dalla cabina di regia, che si è rivelata fondamentale per fronteggiare la tempistica imposta dal Piano di Ripresa e Resilienza e certificare la regolarità di tutti i passaggi. Con la fine dei progetti Pnrr si aprirà una nuova fase per Reggio Emilia, che richiederà di andare alla ricerca di nuovi fondi per investimenti futuri ma che ci permetterà anche di concentrarci su altri ambiti che, a causa del Pnrr, sono rimasti in secondo piano”.
I PROGETTI IN SINTESI – Attraverso i Fondi Pnrr Reggio Emilia ha guardato al futuro puntando a rinnovare e riqualificare gli edifici scolastici cittadini (30 milioni di euro investimenti), e le strutture dedicate a sport e cultura (7 milioni complessivi). Ha investito molto sulla rigenerazione urbana (18,5 milioni di euro) oltre che su nuove e avanzate soluzioni di welfare e sull’edilizia residenziale pubblica (per complessivi 17 milioni) per far fronte al bisogno abitativo. Ma ha puntato anche sulla mobilità sostenibile distinguendosi per l’investimento sulla rete ciclopedonale (11,2 milioni), sul verde pubblico e sull’ambiente (11 milioni) senza trascurare l’innovazione digitale della Pubblica amministrazione e dei servizi ai cittadini (2,8 milioni di euro).
Gli interventi riguardano quindi molti ambiti, trasversali a diversi settori e ugualmente importanti, solo per citarne alcuni: i progetti sulle scuole, tra i quali la realizzazione di un nuovo Polo per l’infanzia al parco Nilde Iotti e il rifacimento della scuola Amedeo d’Aosta che da vecchio edificio energivoro diventa un modello di edilizia sostenibile; la realizzazione di nuove reti per la mobilità ciclopedonale, tra cui la ciclovia Cella – Cadè – Gaida lungo la Via Emilia Ovest, le superciclabili sud e nord, il nuovo ponte ciclopedonale del Gattaglio; ma anche la nuova piazza del Popol Giost in centro storico e la riqualificazione della zona annonaria; la riqualificazione abitativa di alloggi destinati all’housing sociale; la rimozione delle barriere architettoniche, interventi di efficientamento energetico; la realizzazione della nuova Cittadella dello sport a Masone e l’intervento sullo stadio Mirabello; la riqualificazione dello storico Teatro dell’Orologio e gli interventi ai Musei.
Ad oggi oltre l’80 per cento degli interventi sono completati o in fase di ultimazione, anche grazie allo straordinario sforzo di tutta la macchina comunale, dai settori tecnici in primis, a quelli amministrativi considerata l’elevata quantità di progetti e la complessità di tutta la gestione documentale e di rendicontazione. Dal computo restano esclusi i progetti inizialmente Pnrr e attualmente finanziati dal Ministero dell’Interno con fondi denominati “ex Pnrr”, la cui scadenza è posticipata al 31 dicembre 2027. Per Reggio Emilia vi rientrano l’intervento per la nuova Porta Santa Croce con la realizzazione del sottopasso, la riqualificazione delle ex scuole del Villaggio Catellani, i lavori al capannone 17 del Parco Innovazione Reggiane, il nuovo sottopasso ciclopedonale nel parco Campo di Marte e il nuovo cavalcaferrovia ciclopedonale di collegamento tra il Campus San Lazzaro e il futuro Parco dello Sport dove sorgerà il nuovo campo di atletica.
LA CABINA DI REGIA E L’UNITÀ DI PROGETTO PNRR – A gennaio 2025 è stata rimodellata la governance per l’indirizzo, il presidio e il controllo dei lavori del Pnrr e istituita una Cabina di Regia per far fronte alle tempistiche imposte dal Pnrr e certificare la regolarità di tutti i passaggi. La Cabina, composta da Direzione Generale, dirigenti, Rup (Responsabili unici di progetto), lavora insieme a consulenti esterni e rapportandosi con esperti della Regione; si riunisce periodicamente per coordinare le attività e monitorare l’avanzamento di tutte le opere Pnrr del Comune di Reggio Emilia.
Nel luglio 2025 è stata inoltre costituita anche un’Unità di Progetto (Udp) speciale dedicata al Pnrr composta da un dirigente tecnico-amministrativo, incaricato esclusivamente del coordinamento della rendicontazione e del supporto alla Cabina di regia, e da un ufficio amministrativo dedicato. Oltre a gestire tutti gli adempimenti amministrativi legati alla rendicontazione, l’unità fornisce supporto ai Rup e ai servizi tecnici nella predisposizione della documentazione e nelle verifiche (check) necessarie per gli affidamenti dei lavori e per l’ammissibil; si coordina con il servizio finanziario per garantire un corretto flusso delle risorse, si occupa dell’alità della spesalineamento dei dati sulla piattaforma Regis per la rendicontazione nazionale del Pnrr. Attraverso la Cabina di Regia viene inoltre garantito un costante aggiornamento normativo e un’interlocuzione tempestiva con gli organismi di controllo e monitoraggio, tra cui Ministeri, Prefettura, Corte dei Conti, Guardia di Finanza, Ministero dell’Economie e delle Finanze, Revisori dei Conti e Regione Emilia-Romagna.

