La Giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione tra il Comune di Bologna e il Club Alpino Italiano – Sezione di Bologna “Mario Fantin”, finalizzato alla manutenzione ordinaria di alcuni percorsi escursionistici del territorio. L’accordo si colloca nell’ambito del bando regionale 2026 per il quale è stata presentata domanda di contributo.
Il bando regionale è finalizzato a sostenere programmi di manutenzione ordinaria dei percorsi escursionistici esistenti, attualmente utilizzati, segnalati e presenti nelle cartografie di riferimento, attraverso la concessione di contributi fino a 10.000 euro. Tra gli interventi ammissibili rientrano il diradamento della vegetazione, la rimozione di ostacoli presenti lungo i sentieri, la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale (segnavie e frecce), e il ripristino di manufatti in legno, come tabelle e staccionate, limitatamente a operazioni di riverniciatura e stabilizzazione.
Il Comune di Bologna ha candidato un programma di interventi su alcuni percorsi escursionistici del proprio territorio, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, la percorribilità e la qualità complessiva, valorizzando al tempo stesso un patrimonio storico e ambientale che rappresenta un elemento identitario e una risorsa importante anche dal punto di vista turistico e culturale.
Nell’ambito della convenzione, il CAI Bologna si impegna a garantire un coordinamento interno attraverso un gruppo di lavoro interdisciplinare tra i diversi settori coinvolti nello sviluppo del progetto, proponendosi anche come referente istituzionale per altri soggetti pubblici e privati interessati alla rete sentieristica. L’associazione contribuirà inoltre alla diffusione della cultura del cammino e dei comportamenti corretti verso l’ambiente, sia attraverso attività di vigilanza lungo i percorsi sia mediante iniziative didattiche e di sensibilizzazione realizzate in sinergia con l’associazionismo escursionistico cittadino.
Tra gli impegni previsti rientra anche la promozione e la valorizzazione della rete dei percorsi escursionistici comunali attraverso tutti i canali a disposizione del CAI, inclusi siti web, social media e punti informativi, al fine di favorire una maggiore conoscenza e fruizione da parte della cittadinanza e dei visitatori.
Nel caso in cui il Comune ottenga il contributo regionale, gli interventi saranno realizzati secondo quanto previsto dal bando e dalla convenzione. Qualora invece il finanziamento non venga assegnato, il CAI Bologna si è reso disponibile a portare avanti le attività previste compatibilmente con le proprie risorse economiche e di volontariato, nonché con eventuali ulteriori contributi da concordare con l’Amministrazione sulla base di un progetto condiviso.
In questo caso, le attività potranno includere anche interventi come piccole opere di consolidamento del fondo dei sentieri e di attenuazione delle pendenze, la rimozione di rami, arbusti e alberi caduti che ostacolano il passaggio, la messa in sicurezza di alberi e manufatti instabili di piccole dimensioni, il riutilizzo del materiale legnoso nelle opere di sistemazione, il ripasso periodico della segnaletica a vernice e la posa di pali, frecce direzionali e tabelle, comprese quelle di pericolo, nel rispetto delle normative tecniche vigenti.
Con questo progetto, il Comune conferma il proprio impegno nella tutela e valorizzazione delle risorse naturali e ambientali del territorio, promuovendo una fruizione sostenibile, consapevole e accessibile degli spazi naturali e rafforzando al tempo stesso la collaborazione con il tessuto associativo locale.
“Prendersi cura dei sentieri significa prendersi cura di come viviamo il nostro territorio: accessibile, sicuro, ma anche rispettato – sottolinea la vicesindaca Emily Clancy -. Questa collaborazione con il Club Alpino Italiano – Sezione di Bologna “Mario Fantin” rafforza un’idea precisa di città, in cui i sentieri e i percorsi sono spazi pubblici da tutelare e vivere in modo consapevole. È parte di una visione più ampia che mette al centro la qualità della vita, il benessere delle persone e una relazione più equilibrata con l’ambiente. Un percorso che si costruisce insieme, attraverso la collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio”.

